Non si arresta il calo demografico in Calabria. La popolazione residente nella regione - lo ha certificato l’Istat sulla base dei dati del Censimento permanente - era pari a 1.855.454 residenti al 31 dicembre 2021, in discesa a -0,3% rispetto al 2020 (-5.147 individui) e -5,3% rispetto al 2011. La riduzione più significativa si registra in provincia di Vibo Valentia (-7,3%) e in provincia di Cosenza (-5,5%).

Le donne in Calabria sono il 51% della popolazione residente, superando gli uomini di 39mila unità, ciò molto probabilmente per la maggiore longevità femminile. Cresce l’età media che, rispetto al 2020, si è innalzata da 45,2 a 45,5 anni. Crotone e Reggio sono le province più giovani (rispettivamente 44 e 45 anni in media), mentre Cosenza e Catanzaro quelle più anziane (circa 46).

Gli analfabeti e alfabeti senza titolo di studio sono il 6,4% dei residenti. Poco meno del 30% ( il 27,9) ha conseguito il diploma di licenza media, il 35,1% ha il diploma di scuola secondaria o di qualifica professionale, il 14,8% possiede un titolo accademico. Diminuiscono le persone in cerca di occupazione rispetto al 2011 (55mila persone in meno, -37,1%), soprattutto fra le donne (-38,3%), e gli occupati (-3,2%), in particolare per la componente maschile (circa 14mila unità in meno, pari al -3,6%).