Altro trionfo della Vibonese: la Corte federale d'appello spiana la strada verso il risarcimento danni
Per la terza volta consecutiva la Cfa a Sezioni unite dà ragione al club rossoblù e accoglie il ricorso presentato da Pippo Caffo
La Corte federale d'appello a Sezione unite ha dato nuovamente ragione alla Vibonese sovvertendo per l'ennesima volta ciò che avevano deciso i giudici del Tribunale federale nazionale. Una nuova stangata per la Lega Pro e un nuovo trionfo per il club rossoblù e, in particolare, per il presidente Pippo Caffo. Disposto il posizionamento dell'Acr Messina all'ultimo posto in classifica del campionato di Lega Pro, girone C, nella stagione 2016-2017. In pratica è stato confermato ciò che la stessa Corte aveva deciso lo scorso 24 agosto quando ammise la Vibonese al campionato di Serie C. Un sentenza poi annullata per vizi di forma dal Collegio di garanzia del Coni.
Scenari. Questo verdetto spiana innanzitutto la strada verso il risarcimento che la Vibonese potrà richiedere per via dei danni arrecati per la mancata partecipazione al campionato di Serie C. La Corte federale d'appello ha rescritto la classifica della Lega Pro 2016-2017 e, indirettamente, ciò potrebbe avere ripercussioni anche sull'esito del campionato di Serie D con il Troina che, a questo punto, potrebbe rivendicare un posto tra i professionisti.
La soddisfazione di Caffo. Al netto di quelle che saranno le ripercussioni, questa è la vittoria di Pippo Caffo che ha sempre creduto e ribadito di poterla spuntare anche nell'ambito della giustizia sportiva. Il presidente della Vibonese evita per il momento dichiarazioni e preferisce attendere le motivazioni prima di parlare.
