Asp di Vibo, i sindacati contro il PIAO 2026‑2028: “Atto unilaterale e antisindacale”
Le organizzazioni sindacali denunciano la mancata informativa preventiva e chiedono un confronto immediato

Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL intervengono con decisione dopo la pubblicazione del PIAO – Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028 dell’ASP di Vibo Valentia, resa nota attraverso la stampa senza alcuna preventiva informazione o convocazione delle parti sociali.
Secondo le sigle sindacali, l’Azienda avrebbe proceduto in totale assenza di informativa, in violazione dell’articolo 5 del CCNL 2022-2024, ignorando gli obblighi di partecipazione e consultazione previsti dal contratto e dalle norme che regolano il PIAO. Un metodo definito “antisindacale e reiterato”, già più volte segnalato alla Commissione Straordinaria senza che siano stati adottati correttivi o aperture al dialogo.
Le Organizzazioni Sindacali sottolineano che il PIAO non può essere considerato un atto unilaterale: si tratta di un documento strategico che integra programmazione del personale, organizzazione, performance, anticorruzione e fabbisogni, per il quale la legge prevede obblighi stringenti di informazione preventiva. “Apprendere dai giornali di un atto così rilevante è inaccettabile – dichiarano le OO.SS. – Il PIAO non è una formalità amministrativa, ma uno strumento che incide direttamente sulla vita lavorativa del personale e sulla qualità dei servizi. Escludere le OO.SS. significa violare le regole e mortificare i lavoratori.”
Oltre alla denuncia del metodo, i sindacati sollevano dubbi sui dati riportati nel piano, in particolare sulle 170 assunzioni annunciate, e chiedono un confronto urgente per verificare fabbisogni reali di personale e servizi. Senza un confronto tecnico e documentale, avvertono, tali numeri rischiano di essere più un annuncio che una programmazione credibile.
Alla luce di quanto accaduto, le OO.SS. chiedono la convocazione immediata di un tavolo di confronto, ritenendo indispensabile ristabilire corrette relazioni sindacali e garantire ai lavoratori il diritto alla partecipazione. “La gestione dell’ASP non può continuare in modo unilaterale – affermano –. Chiediamo un incontro urgente per discutere il PIAO, verificarne la sostenibilità e ripristinare il rispetto delle regole.”
Le Organizzazioni Sindacali annunciano inoltre che, in assenza di risposte tempestive, valuteranno ogni iniziativa utile, anche nelle sedi competenti, per tutelare i diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi sanitari del territorio.
