Tra le 15 persone finite nel mirino della Procura della repubblica di Locri, ci sono tecnici, dirigenti comunali e regionali ed imprenditori

Un milione e mezzo di euro spesi senza che il lavoro per il quale la cifra era stata predestinata fosse eseguito. La Procura della repubblica di Locri , a conclusione dell'indagine sul depuratore comunale, ha iscritto nel registro degli indagati 15 persone tra cui l'ex sindaco ed ex ministro del Governo guidato da Matteo Renzi, Maria Carmela Lanzetta. Devono rispondere a vario titolo di falso, occultamento di documenti, peculato e distrazione di risorse. 

L'inchiesta. Tra le persone finite nel mirino della Procura, ci sono tecnici, dirigenti comunali e regionali ed imprenditori. Nel 2009, infatti, il sindaco, appunto la Lanzetta, aveva delegato l'ingegnere Sodaro, al tempo dirigente dell'ufficio tecnico, a sottoscrivere la convenzione con la Regione per ottenere il trasferimento al Comune del progetto già redatto dal commissario. Il progetto preliminare venne redatto dal geometra Micelotta, dirigente dell'Ufficio tecnico mentre Sodaro fu chiamato a redigere solo il progetto definitivo. L'ex ministra, inoltre, "dopo aver sottoscritto il protocollo d'intesa con altri comuni consorziati, non si curò degli adempimenti conseguenti previsti nel protocollo". 

Gli addebiti. Per l'accusa, i quindici indagati si sarebbero appropriato del denaro che la regione aveva erogato. Il pm ha evidenziato come sia stato speso 1 milione 60mila euro senza che "nessun risultato sia stato conseguito per l'interesse pubblico. Tant'è che ancora oggi Monasterace Superiore sversa per intero i liquami ubicati in pozzi al di sotto del ponte che attraversa la fiumara Assi" e "la condotta di collegamento tra la frazione Campomarzo e Monasterace Centro è seriamente danneggiata all'altezza della fiumara Assi". Situazione copmplicata anche a Monsterace Centro che "continua a smistare i liquami nel vetusto depuratore ubicato in contrada Lambrosi. Una parte di questi - scrive il magistrato - viene sversata in una stradella interpoderale da dove poi finisce nella fiumara Stilaro".

Tutti gli indagati. Le persone finite nel registro degli indagati sono Alessandro Amato, Francesco Brognano, Giuseppe Caminiti, Giuseppe Carnuccio, Bruno Cundari, Gerardo De Agostino, Christian De Agostino, Caterina Danisi, Salvatore Epifanio, Giuseppe Graziano, Bruno Gualtieri, Carmela Lanzetta, Vito Micelotta, Domenico Sodaro