Un giallo inquietante scuote Sesto San Giovanni. Il 62enne Aroyo Hayati è stato trovato carbonizzato il 23 luglio scorso all’interno del suo appartamento e le indagini hanno portato al fermo di tre persone: una coppia e un amico. Alla base del delitto, secondo gli investigatori, ci sarebbe la paura della diffusione di un video intimo che ritraeva una delle persone coinvolte. Hayati avrebbe avuto una relazione con la 36enne fermata, alla quale forniva droga e denaro, e proprio la sera del delitto aveva pagato un taxi per consentirle di raggiungerlo.
Con lei sarebbero arrivati anche il marito e un amico 33enne: il primo sarebbe rimasto all’esterno a fare da palo mentre la donna introduceva l’amico in casa. Sarebbe stato quest’ultimo ad accoltellare Hayati nel corridoio, spostandone poi il corpo in camera da letto. Per cancellare ogni traccia, i due avrebbero cosparso di candeggina l’abitazione e il cadavere, prima di appiccare le fiamme. Prima di fuggire avrebbero portato via denaro, carte di credito, un cellulare e un tablet. Proprio l’uso di questi dispositivi in luoghi pubblici, ripreso dalle telecamere, ha consentito agli investigatori di risalire ai tre sospettati. Il possibile movente resta legato al timore della diffusione del filmato compromettente, girato durante una delle serate a base di sesso e droga che la vittima avrebbe organizzato tramite un sito di incontri. Le indagini proseguono per chiarire i ruoli dei fermati e ricostruire con precisione tutte le fasi dell’omicidio.