A 14 anni abbandonata in casa per mesi con 7 cani
Genitori arrestati: la figlia viveva nel degrado tra sporcizia e animali abbandonati. La macabra scoperta di un cane morto nell'armadio
Una giustificazione surreale per coprire mesi di abbandono e degrado. Una coppia di genitori residenti negli Stati Uniti è finita in manette con l'accusa di abuso su minori e crudeltà aggravata verso gli animali, dopo aver lasciato la figlia di soli 14 anni a vivere in condizioni disumane in un'abitazione della Contea di Mobile, in Alabama.
La vicenda è emersa domenica scorsa, quando una passante ha notato la ragazzina vagare per strada in evidente stato confusionale, colpita da forti dolori addominali e vertigini. Una volta soccorsa e trasportata in ospedale, la giovane ha rivelato una realtà agghiacciante: viveva in solitudine dal febbraio 2025. L'ultimo contatto visivo con la madre, 43 anni, e il patrigno di 52, risalirebbe addirittura al 31 ottobre 2025.
All'interno dell'abitazione, gli agenti della Scientifica si sono trovati di fronte a uno scenario spettrale: sporcizia estrema, con escrementi di animali e resti di cibo sparsi in ogni stanza, infestazioni, con insetti ovunque tra i rifiuti accumulati, e crudeltà, con sette cani lasciati a loro stessi, uno dei quali è stato rinvenuto ormai privo di vita all'interno di un armadio.
Rintracciati in Florida, dove si erano trasferiti per motivi di lavoro, i due coniugi sono rientrati in Alabama per affrontare gli inquirenti. Davanti allo sceriffo, hanno tentato di minimizzare l'accaduto sostenendo che la figlia avesse scelto di restare per non separarsi dai propri animali domestici. Secondo la loro versione, la ragazzina sarebbe stata assistita a distanza tramite ordini regolari di cibo a domicilio.
Le autorità hanno però respinto con fermezza tale linea difensiva. "Stiamo cercando di capire come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di nulla per tutto questo tempo", ha dichiarato lo sceriffo della contea. La coppia resta in stato di arresto mentre proseguono gli accertamenti per verificare eventuali complicità o omissioni da parte di terzi che avrebbero potuto segnalare prima lo stato di abbandono della minore.
