Miceli (Vd): «Villa comunale abbandonata, il sindaco chiarisca»
Marco Miceli, consigliere comunale del gruppo Vibo Democratica, solleva con veemenza una questione che affligge da tempo la cittadinanza vibonese: lo stato di abbandono in cui versa la storica Villa Comunale. Attraverso dichiarazioni vibranti, Miceli ripercorre la storia di questo luogo, ricordando l'importanza che essa ha rivestito nel tessuto urbano di Vibo Valentia.
«La Villa Comunale, intitolata nel lontano 1899 alla regina Margherita, rappresenta un simbolo di bellezza e identità per la città. Con la sua pregiata vegetazione arborea e le monumentali statue di ispirazione neoclassica, essa è sempre stata considerata un autentico gioiello verde nel cuore della comunità. Tuttavia, nel corso degli anni, questo gioiello è stato trascurato e maltrattato, lasciato in uno stato di degrado che mina la sua bellezza e il suo valore storico», ha affermato.
Miceli evidenzia le molteplici criticità che affliggono la Villa Comunale. Dalle aiuole abbandonate alla pessima conservazione del sito archeologico, risalente all'età ellenistica e scoperto durante uno scavo nel 2014, il quadro che emerge è quello di un patrimonio inestimabile lasciato al degrado e all'oblio. Il danneggiamento della segnaletica che identifica il patrimonio arboreo aggiunge ulteriori problemi a un contesto già compromesso.
Nonostante le rassicurazioni dell'esecutivo locale, le promesse di interventi risolutivi non hanno trovato concretezza. Marco Miceli, quindi, vuole interrogare il sindaco Maria Limardo, chiedendo conto delle disfunzioni segnalate e sottolineando la necessità urgente di un intervento di riqualificazione.
«Il ripristino della Villa Comunale Luigi Razza, rinominata in onore del capitano Cremona nel 2016, rappresenta un imperativo morale e civico per la comunità vibonese. Riportare questo polmone verde ai suoi antichi fasti non è solo un atto di rispetto verso la storia e l'identità della città, ma anche un investimento nel benessere e nella qualità della vita dei suoi abitanti», ha detto.
La richiesta di Marco Miceli è chiara e incisiva: «È necessario agire senza indugi per restituire alla Villa Comunale il suo status naturale e per riqualificare il sito archeologico adiacente. Vorrei conoscere dal primo cittadino perchè non sono state ancora superate le disfunzioni sopracitate e quali provvedimenti l’amministrazione intende intraprendere per poter restituire la pregiata area di verde al suo naturale status e riqualificare il suddetto sito archeologico».
