Omicidio a Monasterace, quasi dimezzata in Appello la pena inflitta ai responsabili
La Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria ha ridotto la pena a Maurizio e Remo Sorgiovanni, i due fratelli ritenuti responsabili dell'omicidio di Angelo Renzullo, avvenuto a Monasterace l'1 aprile 2010, a 17 anni e 4 mesi di reclusione. In primo grado erano stati ritenuti responsabili dell’omicidio, aggravato dalla premeditazione e condannati in rito abbreviato a 30 anni di carcere.
Fondamentali erano stati il fallimento dell’alibi offerto dagli imputati, le tracce di polvere da sparo rinvenute all’interno dell’auto sulla quale sarebbe stata trasportata l’arma utilizzata per compiere il delitto, le dichiarazioni rese dai familiari della vittima ( parti civili con il patrocinio dell’Avv. Sandro Furfaro).
La vittima era stata attinta da numerosi pallettoni esplosi da un fucile, con conseguente decesso immediato, non appena uscito dall’abitazione della sorella degli imputati, ove aveva consumato la cena. La difesa dei fratelli Sorgiovanni, rappresentata dagli Avvocati Francesco Lojacono e Alfredo Arorace, aveva proposto impugnazione, lamentando l’insufficienza del quadro indiziario a carico dei suoi assistiti e l’assenza di una causale univocamente accertata.
In subordine, aveva invocato l’esclusione dell’aggravante della premeditazione, con congrua riduzione della pena inflitta. Quest’ultima richiesta è stata accolta dalla Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria, che con decisione di questa mattina, ha ridotto la pena ad anni 17 e mesi 4 di reclusione. I difensori si sono dichiarati solo parzialmente soddisfatti di tale verdetto, preannunciando ricorso per Cassazione.
