Domenica pomeriggio Zungri si è trasformata in un punto di incontro e sensibilizzazione sul tema della donazione, grazie all’evento “La giornata della vita”, promosso dalla Pro Loco presieduta da Pasquale Licastro. Nonostante il breve preavviso di circa una settimana, la partecipazione ha superato ogni aspettativa, come sottolineato dallo stesso Licastro nei saluti iniziali.

Il presidente di Avis provinciale, Cosmo Gallizzi, ha aperto e coordinato i lavori, illustrando l’importanza della donazione di sangue e l’attività che l’associazione porta avanti da oltre trent’anni sul territorio, dove la richiesta supera costantemente l’offerta. «Donare sangue gratifica chi lo fa e regala speranza a chi lo riceve», ha affermato.

Antonino Francolino, presidente dell’Avis di Limbadi e medico internista, ha fornito dati tecnici e aggiornamenti sulle procedure sicure di donazione di sangue ed emocomponenti, ricordando che in Calabria la necessità giornaliera si attesta sulle 200 sacche.

La storia di Tania Conocchiella, raccontata dal padre Pino e dalla madre, ha emozionato i presenti: prima donatrice di organi nella provincia vibonese, Tania ha salvato la vita a una bambina, della quale i genitori hanno fatto da padrino e madrina al battesimo. La vicenda è stata anche raccontata in un fumetto realizzato gratuitamente dai gemelli Nicola e Antonio Serrao, distribuito durante l’incontro per promuovere la cultura del dono.

Sul fronte della donazione di midollo osseo, Ilenia Tavella di Admo Vibo ha chiarito i dubbi più comuni, spiegando che il prelievo riguarda solo cellule staminali da alcune ossa, reinserendo poi il sangue nel corpo del donatore. Un gesto volontario che può salvare vite anche a migliaia di chilometri di distanza: una sacca di midollo raccolta in Calabria è stata recentemente inviata in Canada.

La giornata si è conclusa con un buffet offerto dalla Pro Loco, ma l’iniziativa continuerà nelle prossime settimane: l’Avis provinciale porterà la propria autoemoteca a Zungri per verificare sul campo l’interesse dei cittadini, in vista dell’apertura di una sede stabile nel comune.