Il monito del presule è contro il materialismo invasivo della nostra società che ha oscurato, o sta oscurando la bellezza della risurrezione

Il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo nel suo messaggio pasquale si sofferma sul “materialismo invasivo della nostra società che ha oscurato, o sta oscurando la bellezza della risurrezione facendocene disperdere la forza interiore capace di far cambiare stile di vita. I nostri comportamenti, se ci pensiamo bene, spesso più che da figli della risurrezione ci fanno apparire seguaci di quella che Papa Francesco chiama “religione del dire”. Ci professiamo cattolici- afferma il presule - ma poi seguiamo tranquillamente le mode e le ragioni del mondo. Dire e non fare è un inganno che porta all’ipocrisia, alla corruzione, alla mondanità. La Risurrezione di Gesù così non si riflette nella nostra vita, non porta né luce, né frutti di bene per nessuno”.

Il pastore della chiesa diocesana sottolinea, quindi, che ognuno di noi “ha bisogno di trovare stimoli per salvarci. Non ci serve fare statistiche su chi pratica o non pratica la religione, come non serve fare la conta dei buoni e dei cattivi. Non spetta a noi. È tempo, invece, di misericordia per tutti. Occorre prendere coscienza che la nostra società ha urgenza di edificare la reciproca convivenza su altre regole che non siano la disonestà e la corruzione erette a sistema, la violenza del più forte, la prepotenza del più ricco. Il cristiano ha altro a cui dedicarsi. L’invito forte di Gesù alla conversione - afferma Renzo -scende, allora, nel cuore di ognuno come un appello accorato: Amatevi, altrimenti vi distruggerete. Il Vangelo è tutto qui: senza questo non ci sarà futuro e l’orizzonte dell’uomo resterà ristretto nella propria periferia individualista. La risurrezione di Gesù resterà al massimo un fatto del passato, di cui fare un semplice ricordo storico. La Pasqua, al contrario, è “passaggio”, il passaggio alla dimensione vera e straordinaria della vita cristiana, frutto di un incontro appassionante con un Dio che opera per noi in anticipo, ci previene col suo amore e ci copre con la sua misericordia sconfinata”.