Tentato sequestro di un giornalista nel Vibonese: chiesta piena luce alla Dda
"Alla luce delle notizie stampa relative a un tentato sequestro e pestaggio di Klaus Davi che nel maggio del 2022 fu avvertito dall'allora procuratore Nicola Gratteri di non recarsi a Limbadi evitandogli il peggio, ora è auspicabile che la Dda di Catanzaro faccia piena luce su quanto accaduto. Davi fu messo al corrente mentre stava per prendere l'aereo per Lamezia, poche ora prima del fatidico incontro con i presunti autori del pestaggio, incontro che avrebbe potuto causare conseguenze imprevedibili viste le premesse. Tutto è ricostruibile e tracciabile nei dettagli. Si prefigurano diverse ipotesi di reato per cui va fatta piena luce su ciò che è accaduto. Il mio assistito dispone inoltre degli audio della donna che lo aveva contattato la cui voce è chiaramente riconoscibile, ma è evidente che la Dda fosse pienamente al corrente della situazione, avendo il dottor Gratteri meritoriamente sventato l'attentato e probabilmente salvato la vita del giornalista. La domanda è: questo gruppo criminale è ancora in libertà? Chi ha ordito il piano? Da cosa è scaturito? Chi erano i mandanti? Chi gli esecutori? "Lo ha dichiarato Eugenio Minniti (Foro di Locri) legale del giornalista italo svizzero.
