Incendio in campo rom a Lamezia, nasce "Class Action fumi tossici"
Ultimate, non senza difficoltà, le operazioni si spegnimento del vasto incendio di rifiuti che nella giornata di ieri ha interessato il campo rom di Lamezia Terme, invadendo di fumo l'intera città, non si spengono le polemiche per una situazione invivibile che va avanti da troppi anni. In poche ore è nata, attraverso i social, una class action contro i fumi tossici in città. Il gruppo facebook "Class Action Fumi Tossici Lamezia Terme" ha già raccolto oltre 1.200 adesioni e annunciato prossime iniziative di protesta.
"Siamo liberi cittadini, non facciamo capo a simboli di partito né vogliamo che la politica entri in mezzo a quella che è e sarà una LIBERA MANIFESTAZIONE DI DISSENSO CIVICO E PACIFICO! Per ogni forma di pubblica manifestazione - scrivono i creatori del gruppo - è necessaria la preventiva comunicazione, con anticipo di almeno 3 giorni, alla questura, che è preposta alla sua autorizzazione. Perciò la civica e pacifica manifestazione che si vuole organizzare sarà possibile solo dopo avvenuta comunicazione, che questo pomeriggio ci appresteremo a inoltrare. Ripeto: non vogliamo che i partiti si approprino di una iniziativa autenticamente popolare, dunque invitiamo i politici e i partiti a non strumentalizzare qualsiasi nostra forma di civico, pacifico ma perentorio dissenso"
Le forze dell'ordine sono intanto a lavoro per capire come sia scoppiato il rogo e per individuarne i responsabili.
