I Carabinieri del Comando Provinciale e la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia hanno stretto una proficua collaborazione con lo scopo di effettuare controlli congiunti alle attività commerciali del settore turistico-alberghiero presenti lungo i 52 chilometri della costa vibonese al fine di garantire un corretto servizio ai cittadini e ai turisti che affolleranno la Costa degli Dei da ora e per tutta la stagione estiva.

Per questo è stata costituita una task force che si è avvalsa delle competenze specialistiche dei Carabinieri Forestali, del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) dei Carabinieri, dei Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Catanzaro e del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina e anche dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, che ha effettuato ricognizioni aeree in modo da individuare e monitorare dall’alto le attività imprenditoriali che operano nel settore lungo la costa vibonese

L'avvio della stagione turistica rende particolarmente importante il monitoraggio delle numerose strutture presenti nella provincia, per verificare la regolarità delle autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico, il rispetto della normativa ambientale e della tutela del lavoro, nonché i requisiti igienico-sanitari e la tracciabilità dei prodotti alimentari serviti ai clienti.

Durante le prime verifiche, condotte su due siti specifici, sono state scoperte diverse irregolarità che hanno portato a sanzioni amministrative che superano complessivamente i 100.000 euro e alla sospensione delle attività commerciali in attesa che le criticità rilevate siano regolarizzate.

Nel primo sito, è stata accertata una gestione irregolare dei rifiuti, mentre ulteriori indagini sono in corso per quanto riguarda i sistemi di smaltimento e di depurazione delle acque. Inoltre, è stato scoperto che 5 lavoratori operavano senza contratto di lavoro regolare.
Nel secondo controllo, oltre a violazioni contestate per la carenza di documentazione di conformità ambientale, sono stati trovati ben 23 lavoratori “in nero”.