I carabinieri hanno effettuato serrati controlli nel week end  in bar, ristoranti, pizzerie e circoli ricreativi della piana di Gioia Tauro

Tolleranza zero contro la "pirateria" e controlli capillari del territorio a protezione del diritto d'autore. Ha seguito queste due direttrici la maxi-operazione condotta nel week end dai carabinieri nei comuni di Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando, Feroleto della Chiesa, Rizziconi, Galatro, Laureana di Borrello. Insieme al personale di Sky e Mediaset Premium, i militari della Compagnia di Gioia Tauro, coordinati dal tenente Gabriele Lombardo, e del Norm hanno preceduto al controllo di persone, mezzi e locali pubblici, deferendo in stato di libertà 26 persone "per indebito utilizzo per uso commerciale di smart card associate a contratti di pay tv per uso domestico".

Altre denunce. Deferiti in stato di libertà altre due persone:  A.C. di anni 28 da Gioia Tauro(RC); e A.G. di anni 28 da Gioia Tauro (RC), già noto alle forze dell'ordine,  poiché sorpresi alla guida di autocarro Fiat Iveco 35, mentre trasportavano un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi senza esserne autorizzati.

A Locri.  Stretta dei carabinieri anche del gruppo di Locri sulla trasmissione abusiva di programmi della tv satellitare all'interno di locali pubblici e circoli. In tale ambito, i militari hanno denunciato 23 persone ritenute responsabili di "violazione della norma sul diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio". I controlli effettuati in numerosi locali e circoli ricreativi di tutto il comprensorio locrideo, per la verifica sulla corretta applicazione della normativa di settore, hanno consentito ai carabinieri delle compagnie di Locri, Bianco e Roccella Jonica di accertare che i gestori e/o titolari di alcuni locali pubblici utilizzavano "smart-card" di noti fornitori di pay-tv, destinate all'uso domestico, ma che in realta' venivano utilizzate indebitamente in detti locali per la visione dei programmi a pagamento. Nell'ambito di tali servizi, e' stato anche accertato che alcuni commercianti avrebbero realizzato un collegamento a un "server pirata" per decriptare il segnale emesso dalla societa' titolari dei diritti audiovisivi. Il servizio, che si e' protratto per diverse settimane, si e' concentrato in particolare su quei locali ed esercizi ricettivi quali bar, circoli, ristoranti ecc. e proseguira' anche nelle prossime settimane. Tutto il materiale rinvenuto e' stato sottoposto a sequestro.