Catanzaro, Cosenza e Crotone quasi a corto dei ricettari rosa. Soluzione tampone invece adottata a Vibo e Reggio

Il sistema sanitario calabrese rischia il caos. Perché tra una manciata di giorni, qualche settimana al massimo, i ricettari rosa, solitamente impiegati dai medici per la prescrizione dei farmaci al paziente, stanno per terminare. Non in una o due province, come si ipotizzava il mese scorso, bensì in tutta la regione. L'allarme arriva, oggi, direttamente dalla Federfarma, ordine dei farmacisti, la quale si rivolge ai vertici della sanità e della politica calabrese chiedendo un immediato intervento.

I ritardi dell'Istituto poligrafico di Stato. All'origine del problema pare esserci un ritardo dell'Istituto poligrafico di Stato, il quale generalmente si occupa dell'invio del carico annuale previsto. Non è chiaro quali siano state le cause che hanno determinato una simile situazione. Ma si conosco gli effetti che il disguido sta creando su scala regionale. Perché i ricettari rosa sono gli unici attraverso i quali le strutture convenzionate con le Aziende sanitarie ricevono il rimborso e i medici inviano a fine giornata comunicazione al ministero delle Finanze delle ricette prescritte. Per non parlare, poi, del rischio falsificazione, evitato solo con l'utilizzo del ricettario rosa, dotato di un particolare codice a barre.

La situazione nelle varie province. Insomma, i disagi si annunciano notevoli, sia per i pazienti, che rischiano di trovarsi nel caos, sia per la categoria e per tutta la "filiera" sanitaria, farmacisti compresi, che chiedono una qualche forma di regolarizzazione. Ma la questione, comune a tutte le province, ha comunque delle diverse caratterizzazioni. Se a Vibo e Reggio, infatti, si è riusciti a trovare una soluzione "tampone" sostituendo alla ricetta rosa quella bianca, a Catanzaro e Cosenza e Crotone si naviga ancora in acque incerte. Perché, secondo le stime dei farmacisti, tra due o tre giorni le ricette rosa potrebbe terminare a Catanzaro e nella prossima settimana anche a Cosenza e Crotone. E, se qualcuno non deciderà di intervenire prima che ciò avvenga, sarà il caos. (red4)