Morì dopo una caduta dalle scale dello "Jazzolino" di Vibo: archiviate quattro posizioni (NOMI)
Il 30 luglio 2020 Rocco Caristena, 41enne di Gioia Tauro, precipitò da una scala antincendio dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia, dovere ricoverato nel reparto di Psichiatria. E furono proprio alcuni dipendenti del medesimo reparto ad accorgersi della rovinosa caduta. A causa del trauma cranico e delle numerose ferite riportate l’uomo morì. Per questa vicenda furono accusati quattro sanitari del nosocomio cittadino, accusati di abbandono di incapace.
Ebbene, il procedimento penale si è concluso con quattro archiviazioni firmate dal gip del Tribunale di Vibo, Francesca Loffredo. Lo stesso si è pronunciato dopo l’opposizione dei familiari del deceduto, non riscontrando elementi di prova rilevanti tali da ribaltare le conclusioni della Procura con la richiesta di archiviazione.
Si è concluso così, dunque, il processo che ha visto come imputati: il primario dell’Uoc, Giuseppe Greco di 67 anni, difeso dall’avvocato Giovanni Vecchio; la dottoressa Paola Staffa, 44 anni di Catanzaro, difesa dall’avvocato Ignazio Di Renzo; Paolo Ravesi, 67 anni originario di Sant’Agata di Militello ma residente a Vibo Valentia, difeso dagli avvocati Giuseppe Monteleone e Marcella Vangeli; Pasquale Mangone, 60 anni di Mileto, difeso dall’avvocato Nicola Riso. Questi ultimi erano dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale in servizio presso l’ospedale “Jazzolino”.
