Nel giorno della solennità di Cristo Re e Signore dell’Universo, nella chiesa parrocchiale di San Nicola e San Michele di Dasà, si è svolto l’antico rito della fusione dell’oro per realizzare una raggiera per il simulacro del Cristo Risorto. La fusione degli ex voto è stata effettuata al termine della celebrazione liturgica presieduta dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea Mons. Attilio Nostro. Presente alla cerimonia anche il sindaco di Dasà Raffaele Scaturchio, le autorità civili e militari.

A realizzare la raggiera è stato dato incaricato dal parroco don Bernardino Comerci e dai fedel al Maestro orafo Michele Affidato. Lo stesso orafo ha già realizzato il progetto grafico che da alcuni mesi è esposto nella chiesa madre di Dasà.

“Aver avuto il compito di poter fare la fusione per realizzare poi l’opera mi riempie di gioia – ha dichiarato Michele Affidato – Realizzare la raggiera da apporre sul capo del Cristo risorto, vuole esprimere e racchiudere la devozione di un intero popolo, mi riporta sempre alla mente di come momenti come questo, siano importantissimi all’interno di una comunità, perché danno la possibilità di evidenziare sempre l’unione che ci lega all’altro. Fondere tanti oggetti, appartenenti ai singoli per creare un pezzo unico, dimostra che in questo gesto c’è tanta voglia di unirsi e formare un unico senso unitario dell’essere popolo – ha aggiunto il maestro orafo – Fondere e fondersi, vuole oggi significare darsi sostegno a vicenda, volendo fare comunità”.