Si diffonde la patologia nella frazione Triparni di Vibo, colpite diverse famiglie e molti giovani. I residenti in attesa dei risultati dei rilievi compiuti e di quelli in corso

Su una popolazione di 450 abitanti, i casi accertati sono tra i 70 e gli 80. Regolarmente a questi numeri se ne aggiungono altri. E si aggiungono vittime del male oscuro, che fa impazzire le cellule e che nei casi più disperati uccide. A Triparni, il tumore semina il panico, perché inspiegabilmente si diffonde tra la poploazione, che vorrebbe capirne la cause per tenere salva la vita. Ma per il momento ancora non si sa se la propagazione del fenomeno sia o meno collegata ad un qualche fattore ambientale.

I rilievi. L'indagine Arpacal, condotta sul territorio nel 2014, ha prodotto solo qualche risultato parziale. Mentre ancora non si hanno i dati dei dosimetri, posizionati nella frazione di Vibo per la misurazione del gas radon. Le indagini invece condotte sui campi elettromagnetici non sembrano aver destato partciolari sospetti. L'Agenzia sta procedendo a mappare la patologia nelle sue forme manifeste nel'intero territorio colpito, in modo da notare una particolare eventuale incidenza del fenomeno in uno specdico contesto. Un aiuto, in tal senso, l'Arpacal lo ha chiesto anche all'Asp di riferimento, la quale però - in assenza di un registro dei tumori pre-esistente rispetto al nuovo istituito - difficilmente potrà produrre una rilevazione significativa a fini statistici o di indagine immediata.