Tra le mete più suggestive che si possono prendere in considerazione per una vacanza in Sardegna, l’Arcipelago della Maddalena è senza dubbio sul podio: merito della sua natura incontaminata, del suo mare splendido e dei suoi litorali unici. Un esempio su tutti è offerto dalla Cala di Santa Maria, che si trova nell’omonima isola, mentre sull’isola di Santo Stefano ci si può imbattere nella spiaggia del Pesce.

Vacanza in Sardegna in un IGV Club


Se si decide di soggiornare in Sardegna in un IGV Club si ha la possibilità di approfittare di un gran numero di vantaggi, a maggior ragione nel caso in cui si decida di prenotare in anticipo. Se si prenota entro il 31 marzo, infatti, viene garantito il rimborso senza penale fino a 21 giorni prima della data di partenza. Inoltre, si applica per i soggiorni di luglio e agosto per due adulti uno sconto di 300 euro, a cui si aggiunge uno sconto ulteriore del 10% qualora la vacanza duri due settimane. Senza dimenticare lo sconto superiore al 28% sulla quota base: insomma, i villaggi turistici di IGV Club sono davvero convenienti per chi organizza il proprio viaggio in anticipo.

La spiaggia di Cala Corsara


Sul versante meridionale della costa dell’isola di Spargi dell’arcipelago della Maddalena si trova la spiaggia di Cala Corsara: una destinazione da non perdere per una gita nei dintorni del villaggio turistico in cui si sta soggiornando. Il litorale si contraddistingue per una sabbia sottile e bianca, e si trova nel cuore del Parco Nazionale della Maddalena: si tratta di una baia quasi selvaggia, ma non per questo poco ospitale, che mette a disposizione di chi la visita un mare a dir poco cristallino. Situata davanti alla costa occidentale della Maddalena, può essere raggiunta unicamente via mare, ma non ci sono problemi in tal senso visto il servizio che viene garantito dalle barche a disposizione dei turisti. Cala Corsara si compone di quattro spiagge, una accanto all’altra, tutte di piccole dimensioni e tutte ugualmente affascinanti. Lo spettacolo unico delle rocce di granito rosa è dovuto non solo al loro colore, ma anche alla loro conformazione: nel tempo il vento ha lavorato le loro superfici dando vita a particolari sculture quali lo Stivale e la Testa della Strega.

L’isola di Razzoli


L’isola di Razzoli ospita la spiaggia di Cala Lunga, che a sua volta può essere raggiunta unicamente via mare. Anche per questo motivo si tratta di una location piuttosto tranquilla, che non è molto frequentata neppure nella stagione estiva. Situata nei pressi delle Bocche di Bonifacio, questa spiaggia può vantare fondali dalla flora e dalla fauna spettacolari; è ubicata all’interno di un’insenatura sulla costa meridionale dell’isola, e si fa apprezzare sia per il suo mare cristallino e limpido che per la sua sabbia sottile e bianca. Il paesaggio è arricchito da rocce e scoglie, per un’oasi naturale in cui i colori della macchia mediterranea si alternano a quelli del granito. Qui vengono molti appassionati di snorkeling che adorano le caratteristiche della baia, perfetta per le immersioni.

La spiaggia rosa di Budelli


Nello stilare un itinerario per una vacanza in Sardegna è doveroso fare riferimento alla spiaggia rosa dell’isola di Budelli, che tra l’altro nella prima metà degli anni ’60 del secolo scorso fu scelta da Michelangelo Antonioni come location per le riprese del film Deserto Rosso. Il colore rosa è dovuto ai frammenti di gusci di molluschi, di graniti e di corallo che con il passare del tempo sono stati lavorati dal vento e dalle onde assumendo l’aspetto di piccoli granelli di sabbia levigati e sminuzzati. Proprio per l’eccezionalità di questo ambiente, l’accesso alla spiaggia rosa non è aperto a tutti: una precauzione doverosa finalizzata a non mettere a repentaglio la bellezza delicata del posto, che quindi può essere ammirata unicamente con la supervisione di una guida dalla spiaggia del Cavaliere che si trova accanto.

Caprera e la spiaggia del Relitto


Sul versante sud dell’isola di Caprera vale la pena di fermarsi presso la spiaggia del Relitto: questa particolare denominazione è dovuta allo scheletro di una nave merci antica rimasta arenata nei dintorni dopo che a bordo erano divampate le fiamme di un incendio. Ancora adesso è possibile notare il relitto parzialmente sommerso, ormai diventato parte integrante del paesaggio. Ma ovviamente è la natura a costituire il motivo principale per cui è consigliabile prendere il sole o fare bagno da queste parti, con la macchia mediterranea tra le rocce che protegge e delimita la spiaggia, mentre i colori del mare spaziano dal turchese al verde smeraldo. Sempre a Caprera, poi, ci si può concedere una sosta a Cala Serena, situata a venti minuti di distanza (a piedi) da Cala Garibaldi: e non c’è bisogno di spiegare perché questa spiaggia si chiama così, vero?