Esodo di Pasqua: il caro-viaggi colpisce ancora la Calabria
Voli e treni a prezzi proibitivi per il ponte festivo. Le tratte verso il Sud superano i 400 euro e le tariffe sono destinate a salire. Assoutenti lancia l’allarme
La Pasqua alle porte si preannuncia come una stangata per migliaia di calabresi residenti al Nord. Il monitoraggio effettuato da Assoutenti conferma una tendenza ormai consolidata: tornare a casa per le festività è diventato un lusso che pochi possono permettersi. A circa venti giorni dalla ricorrenza, il mercato dei trasporti mostra già listini stellari, con una pressione specifica sulle rotte che collegano il Settentrione alla Calabria.
Voli da record: cifre proibitive per chi rientra
Il panorama tariffario per il periodo che va dal 3 al 7 aprile è sconfortante. Chi vola da Milano verso Crotone deve mettere in conto una spesa minima di 343 euro, mentre per raggiungere Reggio Calabria da Roma la cifra si attesta sui 324 euro. Se si parte dal capoluogo lombardo sempre alla volta dello stretto, il costo scende di poco — 308 euro — ma resta comunque su livelli difficilmente sostenibili per le tasche di una famiglia media.
Questi prezzi, va ricordato, riguardano le tariffe base: ogni servizio extra, dal bagaglio a mano alla selezione del posto, fa lievitare ulteriormente il costo finale. E la situazione non è isolata: tratte come la Bologna-Reggio Calabria viaggiano ormai su una media di 281 euro, confermando come la regione sia tra le più penalizzate d'Italia da una dinamica di prezzi che sembra non conoscere tregua.
Non solo aerei: anche il treno diventa un lusso
Chi spera di trovare un’alternativa più economica nel trasporto ferroviario rimane puntualmente deluso. I biglietti dell’Alta Velocità, acquistati a poche settimane dal viaggio, hanno raggiunto cifre record: per una sola andata da Torino a Reggio Calabria, con Italo si sfiorano i 185 euro, mentre partendo da Milano con la stessa compagnia si spendono 175 euro. Tariffe che rendono il rientro a casa, per molti studenti e lavoratori, una scelta puramente di necessità e mai di convenienza.
La minaccia dei rincari energetici
La vera preoccupazione, tuttavia, è rivolta al futuro prossimo. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, avverte che il peggio potrebbe ancora arrivare: «Su viaggi e spostamenti incombe l’ombra dei rincari dei carburanti. Le perdite subite dalle compagnie aeree a causa della chiusura di alcuni spazi aerei rischiano di essere traslate direttamente sulle tariffe praticate ai consumatori».
Il meccanismo è chiaro: la maggiore domanda pasquale, unita al costo del cherosene in aumento, crea un cocktail perfetto per una nuova ondata di rincari. Il rischio è che i prezzi attuali, già ritenuti inaccessibili, rappresentino solo il punto di partenza. Per i tanti calabresi che attendono con ansia il momento di ricongiungersi con i propri cari, questa Pasqua rischia di tradursi in una rinuncia forzata, punendo ulteriormente un territorio che paga già il prezzo di una cronica carenza di collegamenti a prezzi equi.
