E' stata rimandata ad un nuovo incontro, da tenersi alla presenza dell'assessore al Bilancio e al Personale Viscomi, ogni decisione sui centri per l'impiego

Ci sarà ancora da attendere per conoscere il destino dei centri per l’impiego regionali. Non è ancora chiaro, infatti, se le competenze rimarranno in capo alle Province o saranno assunte dalla Regione, dopo l’esito del referendum sulle riforme costituzionali che ha cassato definitivamente il passaggio delle competenze in materia di politiche del lavoro al Governo. Questa mattina, infatti, le organizzazioni sindacali hanno portato sotto la sede della Cittadella regionale numerosi dipendenti dei centri per l’impiego, che per tutta la giornata non hanno erogato servizi.

Sciopero, dunque, com'era nelle intenzioni dei sindacalisti, al fine di accelerare l’iter di definizione delle competenze e della stabilizzazione e rinnovo contrattuale di centinaia di dipendenti che vedono il proprio futuro occupazionale a rischio a causa della scadenza ormai prossima della convenzione stipulata tra le province e la Regione per l’avvalimento del personale. Il 31 dicembre scade infatti la convenzione e le organizzazioni sindacali - ricevute questa mattina dall’assessore Roccisano – ne hanno chiesto il rinnovo oltre che l’accelerazione dell’iter di approvazione del disegno di legge regionale, attualmente in discussione nella commissione Lavoro, con cui si sancirebbe definitivamente il passaggio delle funzioni in materia di mercato del lavoro e politiche per l’occupazione alla Regione. La discussione dei termini della questione è stata però rimandata ad un nuovo incontro da tenersi alla presenza del vicepresidente e assessore con deleghe al Bilancio e Personale, Antonio Viscomi. (l.c.)

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