Incendio al locale Le Constellation: indagati i proprietari, 40 morti
La loro vita tra passato giudiziario, investimenti milionari e risparmi sulla sicurezza
Un passato segnato da indagini, fallimenti e fughe lontano dalle proprie radici. È la storia di Jacques Moretti e Jessica Maric, i proprietari del locale Le Constellation, ora al centro dell’inchiesta sul devastante incendio della notte di Capodanno, costato la vita a 40 persone e provocato 116 feriti.
I due erano arrivati circa quindici anni fa a Crans-Montana come perfetti sconosciuti. Nel Canton Vallese erano conosciuti come “i corsi” per le loro origini nell’isola francese a nord della Sardegna. Ma se le radici affondavano lontano, il cuore del loro impero economico era destinato a crescere tra le montagne svizzere, nel comprensorio sciistico di Crans-Montana.
Prima del trasferimento in Svizzera, la vita dei due era tutt’altro che lineare. Jessica Maric, figlia di un vigile del fuoco di Cannes e nipote dell’ex presidente del comitato municipale per la prevenzione degli incendi boschivi, usciva da un matrimonio fallito. Jacques Moretti, invece, aveva alle spalle un curriculum giudiziario pesante: indagini per sfruttamento della prostituzione e, nel 2005, arresto in Alta Savoia per sequestro di persona e truffa.
Il matrimonio segna un punto di svolta: “l’obiettivo era lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare altrove”, scrive Repubblica. Nasce così un progetto di vita e un’attività imprenditoriale condivisa, articolata attraverso quattro società partecipate in parti uguali.
È la primavera del 2011 quando i due si affacciano a Crans-Montana. In pochi anni diventano protagonisti della scena commerciale locale, controllando due ristoranti, un discobar e uno chalet. Secondo fonti immobiliari, il volume complessivo degli investimenti supererebbe i 20 milioni di franchi svizzeri.
La svolta arriva con il ristorante Le Vieux Chalet, a Lens, trasformato in un locale di cucina corsa frequentato dall’élite svizzera e internazionale. Convinti dal successo, Moretti e Maric ottengono finanziamenti e acquistano ulteriori immobili, tra cui una villa panoramica affacciata sul Cervino.
Nel 2015 si concentrano su Crans-Montana: acquistano il bar Le Constellation e la brasserie La Petite Maison. Affitti elevatissimi e ristrutturazioni aggressive trasformano i locali in mete alla moda per turisti facoltosi. Il risparmio su sicurezza e controlli durante i lavori, secondo gli inquirenti, sarebbe legato alla necessità di sostenere i costi, inclusi affitti da 40mila franchi al mese e l’acquisto del locale per 1,5 milioni di franchi.
La tragedia scoppia la notte di Capodanno. Circa 400 giovani affollano un locale che ne avrebbe potuti ospitare al massimo la metà e con una sola via di fuga. Tra di loro anche il figlio di Jessica Maric e la stessa proprietaria. Il giovane tenta disperatamente di rompere i pannelli in plexiglass che bloccano l’uscita della veranda in fiamme. Maric riesce a fuggire riportando ustioni a un braccio, ma viene ripresa dalle telecamere mentre stringe la cassa del locale, dettaglio che potrebbe aggravare la sua posizione giudiziaria per omissione di soccorso.
L’inchiesta prosegue per accertare le responsabilità e ricostruire le dinamiche della tragedia, una delle peggiori registrate negli ultimi anni in una delle località simbolo del turismo alpino europeo.
