Pulcini regalati ai bimbi per Pasqua, "esplode" il caso
Servizi veterinari attivati per il ritiro, verifiche su possibili violazioni: “Grave errore educativo”

Un’iniziativa pensata per celebrare la Pasqua si trasforma in un caso con risvolti sanitari e normativi. A Giugliano in Campania, nel Napoletano, una scuola dell’infanzia paritaria ha distribuito pulcini vivi ai bambini, suscitando l’immediato intervento delle istituzioni regionali.
La Regione Campania ha attivato i servizi veterinari per il ritiro degli animali, che saranno ora sottoposti a controlli sanitari e trasferiti in strutture idonee. Parallelamente sono state avviate verifiche per accertare eventuali responsabilità, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e le Asl competenti.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, i pulcini sarebbero stati acquistati da un’azienda autorizzata alla vendita, ma la loro distribuzione in ambito scolastico solleva criticità sotto il profilo normativo. Una scuola, infatti, non è autorizzata alla detenzione di animali senza i requisiti previsti dalla normativa su identificazione e registrazione.
Dura la posizione degli assessori regionali competenti, che parlano di episodio “grave” e invitano a una riflessione sul piano educativo: “Nessun essere vivente può essere trasformato in oggetto simbolico o strumento didattico”.
La direzione dell’istituto ha diffuso sui social un messaggio di scuse, spiegando che l’iniziativa era nata con l’intento di avvicinare i bambini alla cura degli animali, ma ammettendo una “mancanza di valutazione preventiva” sulle conseguenze e sulle esigenze degli stessi animali.
