Vibo saluta per l'ultima volta Lele Iorfida, "il consigliere gentile"
La città di Vibo ha dato, nel pomeriggio di ieri, l'estremo saluto a Lele Iorfida, il consigliere comunale di Forza Italia stroncato da un infarto dinanzi alla sede del partito. I funerali, celebrati nella chiesa di Santa Maria La Nova, hanno visto una larga partecipazione della gente. La moglie, il figlio, gli amici, i consiglieri comunali, il sindaco della città. Tutti con il volto rigato dalle lacrime, in un silenzio spettrale capace di dare, da solo, il senso di una immane tragedia.
Prima dell'estremo saluto, il feretro era arrivato a mezzogiorno nell'Aula consiliare del palazzo municipale, accolto da applausi e dalla preghiera di don Peppino Fiorillo alla quale hanno partecipato un po' tutti, in primis il sindaco Maria Limardo. Tanti sguardi esterrefatti di cittadini, dipendenti, giornalisti, moltissimi eletti si sono incrociati nei corridoi. Il suo scranno, ovviamente, vuoto, con un cero e un fiore, a significare l'assenza che non verrà più colmata. Mancavano le battute di Raffaele, oggi, nell'Aula consiliare. Quel consigliere comunale che era capace di stemperare ogni momenti ad alta tensione con un sorriso, una pacca sulla spalla e parole mai offensive, anzi tese a riconciliare gli animi e ad abbassare i toni. Ed anche quando ribatteva a qualche consigliere di opposizione, "Lele", così lo chiamavamo tutti lo faceva in modo fermo, deciso, ma sempre con quel sorriso che stava a significare che non fosse acredine, né astio, ma solo contrapposizione politica.
Nel pomeriggio -si diceva -i funerali, officiati da don Enzo Varone che nel corso della sua omelia ha parlato di un uomo "che non abbiamo perduto, che adesso ha avuto una vita completa". Dal canto suo, il sindaco Maria Limardo ha rammentato come "Non c’è un vibonese che non ne ricordi il sorriso, la gentilezza e la disponibilità d’animo. Lele era innanzitutto un amico, un confidente discreto e affidabile al quale sai di poterti rivolgere in caso di necessità. Io lo piango, noi tutti lo piangiamo come amico caro. Ha espletato il suo ruolo – ha proseguito – di consigliere comunale con, lealtà, equilibrio e competenza, portando alta la bandiera della città. La notizia della sua morte si è diffusa in un lampo, e un in lampo quella strada deserta si è riempita di quei tanti amici e conoscenti che ne hanno diviso un percorso più o meno lungo della sua vita. Nessuno di noi potrà mai dimenticare Lele Iorfida, la sua personalità, le sue qualità umane, le doti politiche e professionali". Poi, dopo la cerimonia funebre l'ultimo viaggio del "consigliere gentile" verso il cimitero tra gli sguardi di una comunità rimasta senza fiato.
