Il circolo di Arena chiede la testa del capogruppo del Pd in consiglio comunale di Vibo Valentia, Giovanni Russo, e degli altri componenti del gruppo, resi di aver votato, alle recenti elezioni provinciali, il centrodestra anziché il candidato ufficiale del partito Antonino Schinella. E lo fa dalle colonne del "Quotidiano del Sud" di questa mattina.




"In un contesto storico in cui il Pd ha bisogno di ritrovare se stesso - sostiene il comitato direttivo di Arena - il suo popolo e i suoi amministratori, bene farebbero i vertici provinciali e regionali del partito a lanciare un messaggio di serietà e rigore, espellendo coloro i quali in maniera peraltro palese hanno votato contro le indicazioni del partito e a favore dei candidati di centrodestra. Una soluzione contraria a ciò sarebbe devastante e nefasta per il Pd, significherebbe legittimare tutti a tenere la tessera del partito, da ostentare quando fa comodo secondo i propri interessi personali, per poi votare centrodestra quando fa altrettanto comodo chissà per quale interesse particolare".

Nel mirino anche Vito Pitaro: "E’ arrivato il momento di mettere alla porta traditori e arrivisti: si pensi, solo per fare un esempio all’avvocato Vito Pitaro: da segretario particolare del Consigliere regionale Michele Mirabello, ha percepito un compenso mensile pari ad € 3.722,73 che non gli sono bastati per esprimere gratitudine, coerenza e appartenenza nei confronti di un gruppo e di un partito che gli hanno consentito guadagni personali, da giugno 2016 ad agosto 2018, per oltre centomila euro. A questo modo di fare politica ci opponiamo fermamente: vogliamo e pretendiamo un partito i cui attori agiscano in maniera disinteressata per il bene della collettività, in cui militanti, iscritti e rappresentanti delle istituzioni provino un senso di timore profondo di fronte alla conseguenza delle proprie azioni e di fronte alla ricaduta del proprio tradimento".