Recovery, prosciolto il finanziere Dattis. Stessa decisione per Imbrogno
Il gup distrettuale ha ordinato il non luogo a procedere nei confronti del finanziere Enrico Dattis, 43 anni, di Cosenza. Il sottufficiale dello Scico di Roma era finito nelle maglie dell’inchiesta della Dda di Catanzaro “Recovery” dopo aver fiutato per anni le tracce delle organizzazioni malavitose più temute del Paese. Ma le ipotesi accusatorie avevano già subito, nei mesi scorsi, lo stop della Cassazione che aveva sospeso la misura interdittiva rinviando a un’altra Sezione del Tdl il fascicolo per un nuovo riesame. Una decisione ispirata dall’istruttoria dei legali di Dattis che avevano sollecitato un approfondimento investigativo per accertare alcuni passaggi fondamentali dell’indagine preliminare. All’esito degli accertamenti gli avvocati Rendace e Tenuta avevano presentato il ricorso accolto dalla Cassazione. Secondo i legali il finanziere nel periodo di riferimento era in servizio in altre sedi e non avrebbe potuto avere, in alcun modo, accesso agli atti dell’inchiesta condotta dalla Procura antimafia di Catanzaro. Con Dattis è stato prosciolto anche un altro imputato: Salvatore Imbrogno.
