Già un centinaio di adesione in pochissime ore ed il ritmo delle contatti, dei sostegni, dell’appoggio cresce velocemente. Nato spontaneamente, attraverso una delle tante discussioni che animano il più frequentato dei social network, la pagina facebook creata sull’hashtag #maipiùultimi che raccogliendo un nutrito gruppo di vibonese che, con altrettante spontaneità offrono la loro voglia di far ripartire Vibo Valentia all’indomani della fine traumatica dell’amministrazione Costa.

Quello che maggiormente è apprezzato dagli amministratori della pagina facebook – si tratta di Maurizio Bonanno, Gilberto Floriani e Andrea Lanza – è il particolare che le adesioni stanno arrivando da semplici cittadini, di qualunque età e fascia, la cui partecipazione entusiasta prescinde dallo schieramento politico; insomma, un civismo reale e vero e non di facciata.


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"Fare qualcosa per la propria città spesso è difficile, presi come siamo tutti da famiglia, lavoro, impegni di varia natura, preoccupazioni varie e - confessiamolo a noi stessi - anche da un certo sentimento a metà tra il fatalismo e la rassegnazione – afferma Andrea Lanza – altre volte, però, fare qualcosa e dimostrare di avere a cuore la propria città può essere facile. Il rispetto, la reputazione e la considerazione di cui godiamo fuori dal perimetro delle mura cittadine - non a titolo personale, ma in quanto cittadini vibonesi - si fondano sulla qualità della comunità civile a cui apparteniamo. E allora fare qualcosa per la propria città diventa, oltre che facile, anche bello e utile, il bello che diventa buono perché rende migliore la nostra vita, la nostra città e le nostre quotidianità".

Un’iniziativa spontanea ed inclusiva, aperta a tutti i vibonesi che hanno cuore realmente le sorti della città ed il suo futuro. "Dobbiamo assolutamente avere il coraggio di osare, ora o mai più – aggiunge Gilberto Floriani – ma la politica, quella che abbiamo conosciuto in questi anni, avrà il coraggio, la forza, la razionalità, l'amore per la città, per capire che continuando a battere vecchie strade non si costruisce nessun futuro degno del passato e della necessità?"

"Facciamo nascere la “Città del futuro”: vivibile, piena di voglia di vivere, di progetti e di sogni da realizzare. Ma – conclude Maurizio Bonanno – a una condizione: chi ha il compito di dettare i tempi della politica e di fare la scelta degli interpreti, abbia il coraggio di osare. Sappia che oggi a Vibo Valentia c’è crisi di “Personalità” e… sovrabbondanza di “maschere”. Cerchiamo sognatori, coloro che non si arrendono, con i piedi ben piantati in terra: sono loro il nostro futuro!".