Arsenale a Briatico: una condanna ed un'assoluzione a Vibo
Una condanna ed un'assoluzione. Questo il verdetto del gup del Tribunale di Vibo Valentia, Lorenzo Barracco, al termine del processo con rito abbreviato che si è celebrato oggi. Assolto Mario Sicari, 48 anni, mentre 2 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione è la pena per il figlio Giovanni Sicari, 22 anni, entrambi fruttivendoli di Briatico. Nei confronti di Mario Sicari già il gip, Gabriella Lupoli, nel febbraio scorso aveva escluso la gravità indiziaria all'atto della convalida dell'arresto. Entrambi gli imputati erano difesi dall'avvocato Giuseppe Bagnato. Nei confronti di Mario Sicari era stato lo stesso pm Benedetta Callea a chiedere l'assoluzione, mentre per Giovanni Sicari aveva chiesto 5 anni e 4 mesi di reclusione. Quest'ultimo imputato, infatti, si era assunto la paternità delle armi, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Ad operare gli arresti erano stati i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia con il supporto di unità cinofile del Gruppo Operativo “Calabria”.
Le armi. Nel garage dell’abitazione, i militari dell’Arma avevano trovato una pistola calibro 6,35 di fabbricazione cecoslovacca corredata di caricatore e 45 proiettili. Debitamente occultate tra le pedane e i mezzi posti all’interno del capannone sono state poi rinvenute: una pistola Beretta calibro 22 con matricola abrasa completa di caricatore e 205 proiettili dello stesso calibro; due fucili a pompa calibro 12 e una carabina marca Winchester calibro 30×30. (g.b.)

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