“Un territorio, quello vibonese, oppresso dalla criminalità organizzata”. E’ questo il quadro tratteggiato dalla Commissione parlamentare antimafia, giunta in città nelle giornate del 19 e 20 ottobre 2020 e che da pochi giorni ha pubblicato la conseguente relazione. Tra le tante audizioni vi è stata anche quella del Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, il quale “ha rappresentato come il territorio del circondario in questione sia caratterizzato da una elevatissima densità criminale, tra le più alte in assoluto su tutto il territorio nazionale”.

La relazione. Nella relazione c’è scritto: “Da anni la nostra provincia ha un triste primato nazionale: ha il più alto tasso di crimini violenti (omicidi e tentati omicidi, la maggior parte dei quali aggravati da metodo e finalità mafiosi), pari a 2 o 3 volte quello delle altre province calabresi e non paragonabile a quello di altre regioni. Si è già detto, infatti, come l’intero comprensorio sia oppresso dalla presenza di un numero elevatissimo di cosche di ’ndrangheta che, nate in Calabria, esprimono proprie articolazioni su tutto il territorio nazionale ed internazionale”. Prova ne è la circostanza che quasi la metà delle operazioni anti-’ndrangheta richiamate nella relazione del presidente della Corte di Appello di Catanzaro in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2020, è riferita a procedimenti che riguardano il circondario di Vibo Valentia.

La carenza. Il procuratore Camillo Falvo, dal canto suo, ha fatto presente nello schema di decreto ministeriale recante la determinazione delle piante organiche della magistratura di merito non sia previsto nessun aumento per l’Ufficio della Procura di Vibo Valentia: “La pianta organica di detto Ufficio è composta da 8 magistrati togati, 7 sostituti Procuratori e il Procuratore, e da 7 vice Procuratori onorari. Anche in tale Procura, continuo è il turn over dei magistrati ed endemica è la scopertura di organico, che ha determinato nel corso del tempo una sempre maggiore difficoltà nel far fronte agli adempimenti richiesti. Come molti altri uffici del Sud, e particolarmente quelli calabresi, la Procura di Vibo Valentia occupa in modo pressoché esclusivo magistrati di prima nomina, i quali al maturare della legittimazione, chiedono il trasferimento in altre sedi”.