Ospedale di Tropea in crisi, dimissioni dell’unico urologo: presentata un’interrogazione
Il servizio sanitario in provincia di Vibo Valentia continua a mostrare falle profonde, generando disagi sempre più intollerabili per una popolazione ormai esasperata. In un contesto già compromesso, aggravato dalla gestione commissariale dell’Azienda sanitaria provinciale, l’ultimo episodio — le dimissioni dell’unico urologo in servizio all’Ospedale di Tropea, costretto a lasciare l’incarico per la totale impossibilità di operare in assenza di anestesisti — è diventato il simbolo di una crisi che sembra non avere fine.
La situazione del nosocomio tropeano riflette un quadro drammatico: medici “ridotti all’osso”, turni insostenibili, carichi di lavoro eccessivi e condizioni operative sempre più precarie. La carenza di anestesisti ha determinato la chiusura della sala operatoria, con la sospensione degli interventi chirurgici e il blocco delle liste d’attesa. Di conseguenza, i pazienti sono costretti a rivolgersi a strutture distanti, mentre l’ospedale può garantire solo attività ambulatoriali, senza possibilità di ricovero.
Di fronte a questo scenario, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, anche nella sua veste di Commissario ad acta della Sanità. Alecci chiede di conoscere quali misure urgenti la Regione intenda adottare per assicurare la continuità dei servizi sanitari presso l’ospedale di Tropea e scongiurare la chiusura di reparti fondamentali. Tra le richieste, anche la definizione di un piano straordinario di reclutamento di anestesisti e specialisti, indispensabile per riattivare la sala operatoria e ripristinare gli interventi chirurgici.
L’ospedale di Tropea rappresenta un presidio cruciale per la Costa degli Dei e per l’intero territorio vibonese, soprattutto in considerazione dell’enorme afflusso turistico che nei mesi estivi porta decine di migliaia di presenze in più. Una crisi sanitaria di questa portata non solo provoca disagi gravissimi ai residenti, ma rischia anche di penalizzare l’economia locale e l’immagine del territorio, scoraggiando i visitatori e mettendo a rischio uno dei comparti più vitali.
Nell’interrogazione, Alecci chiede inoltre se sia stato avviato un confronto costante tra l’Asp di Vibo Valentia e i sindaci del territorio per definire un cronoprogramma di interventi e garantire il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Quanto accaduto all’ospedale di Tropea rappresenta, secondo il capogruppo Pd, l’ennesimo campanello d’allarme di una crisi ormai quasi irreversibile, che sta portando allo stremo cittadini e personale sanitario.
