Sentenza di condanna per Rosanna Notarianni, figlia di un esponente di spicco della famiglia di 'ndrangheta lametina

Il Tribunale di Lamezia ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di Rosanna Notarianni, 30 anni, ritenuta colpevole di reati di ricettazione e utilizzo fraudolento di mezzi di pagamento.

Le indagini erano iniziate nel 2016 a seguito di una denuncia effettuata da un cittadino che era stato derubato di un marsupio, contenuto all’interno della propria auto che presentava anche segni di scasso. L’episodio era avvenuto sul lungomare lametino. Tra la refurtiva contenuta all’interno del marsupio vi era anche un bancomat, utilizzato per prelevare più di 500 euro dal bancomat. I finanzieri hanno dunque acquisito le immagini delle telecamere dalle quali emergeva nitida la figura di Rosanna Notarianni, figlia di un esponente di spicco dell’omonimo gruppo 'ndranghetistico.

Dopo delle indagini preliminari, la Procura ha disposto una perquisizione nell'abitazione della donna. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti svariati oggetti provenienti da numerosi furti e rapine. La donna è stata condannata a un anno e otto mesi di reclusione e mille euro di multa. (f.t)