Reazioni decise dalle opposizioni dopo il sequestro dell'isola ecologica di via Pellicanò. "Non intendo entrare in merito all’aspetto giuridico della vicenda che ha portato al sequestro dell’isola ecologica - scrive Antonio Lo Schiavo de I Progressisti per Vibo - ma penso che da un punto di vista politico la vicenda non sia che il sintomo delle disfunzioni che la città di vibo ha , da molti anni, in merito al servizio di raccolta dei rifiuti urbani".

"Da subito , come gruppo consiliare dei progressisti , avevamo espresso la nostra contrarietà all’ubicazione dell’isola ecologica nel pieno centro della città , ma in realtà le mie perplessità riguardano tutta l’organizzazione del servizio. La raccolta differenziata non ha portato i risultati sperati : non è diminuito il costo per i cittadini della tari , ne’ la città risulta oggi più pulita . All’eliminazione dei cassonetti , non è seguita un organizzazione efficace e capillare della raccolta differenziata , cumuli di spazzatura giacciono per troppo tempo sulle nostre strade in spregio ad ogni decoro . I vari capitolati di appalto che si susseguono negli anni mantengo sempre le solite zone d’ombra : perché non si attivano per tempo le opere di pulizia e il decespugliamento delle strade, delle spiagge , dei cortili delle scuole ? Non è accettabile che ogni anno per ottenere tali interventi, si debba ricorrere ad una gestione emergenziale. Ne aiutano ovviamente le fibrillazioni politiche : con i cambi continui di assessori all’ambiente non può ovviamente essere garantita alcuna strategia e continuità nell’azione amministrativa . Il problema ritornata sempre al punto di partenza : serve maggiore competenza e la capacità della politica per governare le difficoltà della città".

Duro anche il circolo cittadino di Fratelli d'Italia. "Quindi avevamo ragione Noi sull’isola ecologica di Via Pellicano -attaccano - Finalmente qualcuno ha posto fine allo scempio. Ringraziamo l’Arma dei Carabinieri per il servizio reso alla cittadinanza tutta. Per mesi, con vari interventi sia sulle testate on line, che sulla carta stampata, Fratelli d’Italia aveva posto l’attenzione sull’errata ubicazione dell’isola ecologica posta in pieno centro cittadino. Caso più unico che raro. Abbiam chiesto in ogni modo - prosegue il partito di Giorgia Meloni - all’Amministrazione comunale di spostare in tempi rapidi l’isola, ma le nostre richieste andavano a sbattere contro il muro di gomma che contraddistingue questa Amministrazione, spesso sorda alle richieste dei cittadini. Era una richiesta giusta, che andava a supportare le denunce e le proteste dei residenti del luogo, ma l’Amministrazione ha dovuto attendere il sequestro penale. Sorda l’amministrazione e silente il partito che dovrebbe formare l’opposizione in Consiglio. Leggiamo di veementi proteste contro la scelta scellerata dell’amministrazione circa l’ubicazione del sito di raccolta e potremmo, coerentemente alle nostre posizioni, plaudire a tale presa di posizione, se non fosse che questa proviene da una forza politica facente parte fino a pochi mesi fa della maggioranza consiliare e che aveva in un suo esponente il titolare della delega all’ambiente. Il voler esserci sempre, il cercare ad ogni costo di recuperare agli errori commessi è controproducente. Spesso il silenzio è d’oro. Ora occorre trovare subito un’alternativa, dare la possibilità a tutti quei cittadini virtuosi che non intendono abbandonare per strada la loro immondizia, di avere un punto alternativo di raccolta e che questo speriamo per l’amor di Dio non venga individuato in Piazza Municipio o sul Corso Vittorio Emanuele III. Lo ripetiamo da sempre, che qui a Vibo, coloro i quali dovrebbero governare questa Città hanno smarrito da tempo il senso del bello".