Vibo, il PD presenta il nuovo coordinatore: "Vogliamo ricostruire il centrosinistra"
"Le logiche degli uomini di... hanno portato il partito ai minimi termini". Nella conferenza stampa convocata questa mattina per presentarsi alla città, il nuovo coordinatore del Partito democratico di Vibo, Francesco Colelli, si è dichiarato consapevole della necessità di un rinnovamento. E con un centrodestra che sta dando alla città risultati "miseri" e che "continua sempre sulla stessa strada", il Pd si dichiara invece pronto a portare avanti "una proposta politica seria".
Necessario un cambio di passo. "Conoscete la storia di questo partito - ha dichiarato il segretario provinciale Enzo Insardà - non è un partito inesistente in città e in provincia. Siamo presenti in Regione, con il primo dei non eletti che è un nostro iscritto". Adesso, però, serve un rinnovamento: "Per arrivare al congresso cittadino serve un coordinatore che si espone e si assume le sue responsabilità. Noi lavoreremo per presentare le nostre soluzioni. C'è stato anche un lieve aumento dei tributi perché sono aumentate le tariffe, adesso basta: in un momento come questo, con commercianti e aziende in difficoltà, dobbiamo eliminare le spese superflue per cercare di dare un'immagine diversa della città".
Ricostruire il centrosinistra. "Noi siamo alternativi a una città - ha dichiarato il nuovo coordinatore cittadino Francesco Colelli - che ha la stessa guida da quindici anni. È una città morente, con la gente che va via, e la destra continua sulla stessa strada. Il coordinamento nasce per sanare le fratture interne del Pd e di un centrosinistra litigioso: è necessario superare la logica per cui ognuno coltiva il proprio orticello". Con un obiettivo chiaro: "Vogliamo costruire un centrosinistra che oggi a Vibo non esiste, convocheremo le forze impegnate con Callipo e faremo una riunione senza posizioni di subalternità con Lo Schiavo o Consoli".
Errori elettorali. Colelli fa anche un mea culpa elettorale: "Spesso siamo arrivati impreparati. Alle prossime elezioni dobbiamo arrivare come alternativa, e non inventarci all'ultimo istante. Il Pd è l'ultimo porto per una sinistra che dovrebbe avvicinarsi a noi, al Partito democratico, altrimenti non ha ragione di esistere".
Giudizio critico sulla Giunta Limardo. I risultati dell'attuale amministrazione "sono miseri, nulli". Quello dell'ex presidente del Consiglio Muratore "è stato catalogato come sfogo di un debole e di una persona sofferente di manie di persecuzione", mentre in realtà "ha fatto una denuncia grave: ha detto che il comune di Vibo è infiltrato". Così come anche le dimissioni in polemica della presidente della quarta commissione, Lorenza Scrugli, che si aggiunge alle denunce "molto gravi ma che sono state ignorate, e adesso ci troviamo con un secondo dissesto e la commissione d'accesso che sono due spade di Damocle".
Costi della politica. "Abbiamo una proposta - prosegue Colelli - sulla tematica dei tagli ai costi della politica: fare politica ha certamente dei costi, ma il servizio alla collettività è stato visto come un posto di lavoro. Il sindaco deve rivedere il numero degli assessori, a Corigliano-Rossano (che ha circa 80mila abitanti, ndr) sono sei, in giunta regionale solo sette, noi ne abbiamo nove. Le cambiali politiche non possono essere messe sul conto della città". E sulle commissioni consiliari: "Bisogna modificare la regolamentazione, se un consigliere partecipa a più commissioni nella stessa giornata ha diritto a un solo gettone di presenza. Se invece partecipa per meno dei due terzi della seduta, allora non ha diritto al gettone. Per molto meno a Catanzaro si sono aperte indagini giudiziarie". "Il Pd di Vibo - conclude - non è contro nessuno ma nemmeno asservito a nessuno. Le logiche degli uomini di ... hanno portato il partito ai minimi termini".
