Traffico di reperti archeologici, 16 persone rischiano il processo (NOMI)
La Procura conclude l'inchiesta sul presunto saccheggio di importanti siti archeologici calabresi. Contestati, a vario titolo, associazione per delinquere, scavi clandestini, furto e ricettazione
Si avvia verso la fase dell'eventuale giudizio l'inchiesta sul presunto traffico illecito di reperti archeologici provenienti da alcuni dei più importanti siti della Calabria. La Procura della Repubblica di Crotone ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a 16 persone, ritenute coinvolte, a vario titolo, in un'organizzazione che avrebbe effettuato scavi clandestini e commercializzato beni di interesse storico e archeologico.
Il procedimento, inizialmente coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, è stato trasferito alla Procura ordinaria di Crotone dopo che è venuta meno la contestazione dell'aggravante mafiosa, originariamente ipotizzata in relazione a un presunto favoreggiamento della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto.
Le accuse
Secondo l'impostazione accusatoria, gli indagati avrebbero preso parte a un'associazione finalizzata alla commissione di numerosi reati, tra cui associazione per delinquere, esecuzione di scavi archeologici abusivi, deturpamento di aree sottoposte a tutela, furto di reperti archeologici e ricettazione di beni di interesse storico.
Le attività investigative si sono concentrate, in particolare, sui siti archeologici di Roccelletta di Borgia, Monasterace e Capo Colonna, ritenuti teatro dei presunti scavi clandestini.
Complessivamente sono 47 i capi d'imputazione contestati dalla Procura.
Gli indagati
L'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a:
- Vincenzo Godano, Isola Capo Rizzuto;
- Roberto Filoramo, Isola Capo Rizzuto;
- Giuseppe Guarino, Isola Capo Rizzuto;
- Carmine Minarchi, Isola Capo Rizzuto;
- Michele Nicoscia, Isola Capo Rizzuto;
- Luca Filoramo, Isola Capo Rizzuto;
- Salvatore Capicchiano, Isola Capo Rizzuto;
- Francesco Salvatore Filoramo, Isola Capo Rizzuto;
- Francesco Caiazzo, Isola Capo Rizzuto;
- Nicola Filoramo, Isola Capo Rizzuto;
- Michele Consolato Nicotra, Paternò;
- Stefano Rottella, Paternò;
- Filadelfio Calvagna, Paternò;
- Salvatore Cavallaro, Paternò;
- Salvatore Palumbo, Paternò;
- Adriano Nicotra, Paternò.
I prossimi passaggi
Con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, gli indagati potranno, entro venti giorni, depositare memorie difensive, produrre documentazione, chiedere di essere interrogati oppure sollecitare ulteriori attività investigative.
Solo al termine di questa fase la Procura valuterà se chiedere il rinvio a giudizio oppure procedere con una richiesta di archiviazione.
Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Luigi Villirilli, Salvatore Iannone, Mario Prato, Roberto Coscia, Tiziana Aloisio, Antonio Giuffrida e Domenico Leanza.
Le contestazioni formulate rappresentano, allo stato, esclusivamente ipotesi accusatorie che dovranno essere sottoposte al vaglio dell'autorità giudiziaria, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.
