I rappresentanti delle liste mettono alle strette il primo cittadino  e gli autori del patto con "Territori e Libertà" che dovrà fare nelle prossime ore un passo indietro. 

Totale contrarietà da parte di tutte le componenti della maggioranza. Il sindaco e la sua lista smentiscono se stessi a distanza di 48 ore. Salta l'accordo con il gruppo Territori e Libertà che aveva eletto in Consiglio comunale Antonio Schiavello. Operazione negata anche dal sindaco che ha scaricato sui firmatari della nota il tentativo di dar vita alla federazione.

Elio Costa ha trovato un muro dinanzi a sè. Vincenzo De Filippis, Alfonso Grillo, Ottavio Bruni, Bruno Greco, Pippo Sirgiovanni, Stefano Luciano, Michele Lico, Giuseppe Mangialavori e tutti gli altri esponenti della maggioranza hanno posto sotto la lente d'ingrandimento le notizie apparse sui giornali all'insaputa di tutte le componenti della maggioranza. E per il primo cittadino ed i suoi più stretti collaboratori è stata una Caporetto.

Tutti gli alleati hanno disconosciuto l'ingresso nella coalizione che sostiene l'operato dell'amministrazione di una "forza terza che ha osteggiato la formazione civica poi risultata vincitrice alle elezioni". Stigmatizzato dunque un accordo "che non sta nè in cielo nè in terra".  Il chiarimento è stato semplicemente questo: Costa ha dovuto ammettere, o meglio confermare di non essere mai stato messo al corrente dell'intesa resa pubblica  da Giuseppe Policaro e Antonio Schiavello. A quel punto ha preteso anche una nota dal suo capogruppo che si sarebbe fermamente opposto a smentire quanto asserito neppure 72 ore prima. Il braccio di ferro sarebbe durato almeno fino alle 21.