Quattro persone sono state condannate per estorsione ai danni dei titolari del bar "Cremino, sito nel quartiere Lido di Catanzaro. Le pene complessive ammontano a 45 anni di reclusione. Le vittime, costrette a chiudere l’attività di notte per evitare ulteriori problemi, hanno alla fine deciso di abbassare definitivamente la saracinesca.

La chiusura dell'esercizio commerciale è stata una perdita significativa per la comunità, dovuta non solo alla crisi economica ma anche alla fatica di sopportare continue vessazioni. La criminalità organizzata, sebbene non paragonabile alle grandi organizzazioni mafiose, ha dimostrato di poter infliggere gravi danni, tanto quanto quelle con l'aggravante dell'associazione a delinquere.
Queste le pene inflitte dal tribunale collegiale: Cosimo Berlingiere, 13 anni e 6 mesi di reclusione; Tonino Bevilacqua, 13 anni e 4 mesi; Domenico Amato, 10 anni e un mese e Antonio Pio Berlingieri, 9 anni di reclusione. Gli imputati, di etnia rom, rispondono a vario titolo delle accuse di estorsione, minacce, lesioni personali e danneggiamento, reati aggravati dal metodo mafioso, “evocando la propria parentela con Domenico Bevilacqua, alias Toro Seduto, appartenente alla cosca dei Gaglianesi”.