All'Annunziata di Cosenza il primo prelievo di organi da paziente morta di Covid
All’ospedale "Annunziata" di Cosenza c’è stato il primo prelievo organo da paziente deceduta con Covid-19. Ad annunciarlo la direzione dell’Azienda ospedaliera “Annunziata-Mariano Santo-Santa Barbara” di Cosenza.
Il prelievo è avvenuto qualche giorno fa, quando una 67enne, positiva al coronavirus, era giunta in ospedale con un’emorragia celebrale: constatatane la morte celebrare, i parenti della donna hanno dato l’assenso al prelievo di organi. Il fegato, prelevato dall’equipe di trapianti del San Camillo di Roma, è stato trasferito nella Capitale per essere trapiantato in un paziente in attesa di donazione.
"Si apre simbolicamente nel migliore dei modi – spiegano dall'Azienda ospedaliera– la stagione delle donazioni organi all’Ospedale di Cosenza. E mentre le strutture sanitarie sono ancora alle prese con numeri di contagio e ricoveri sostenuti, la donazione di organi di un paziente Covid apre alla speranza di una prosecuzione di vita anche in relazione ad una patologia – quella da Sars-Cov 19 – che ci aveva assuefatti, in questo tempo, ad esiti invasivi e compromissivi e a diagnosi spesso nefaste".
"Nella Giornata nazionale per la donazione degli organi, quest’anno in programma domani – prosegue la direzione– l’equipe dei trapianti dell’ Azienda Ospedaliera, che vede coinvolte le Unità operative complesse Terapia Intensiva e Rianimazione, diretta dal dottor Pino Pasqua, Chirurgia Epatobiliopancreatica diretta dal dottor Sebastiano Vaccarisi, Nefrologia, diretta dalla dottoressa Teresa Papalia e la coordinatrice dell’Attività per l’accertamento, il prelievo di organi e tessuti a scopo trapianto, dottoressa Maria Vigna, richiama l’attenzione sulla necessità di diffondere la cultura della donazione ed esprimere con convinzione la dichiarazione della volontà di donare all’atto di rinnovo della carta d’identità. L’attività dei trapianti all’Annunziata prosegue con una leggera flessione nel periodo pandemico: nel 2019 sono stati 22 i trapianti di rene; 11 nel 2020 e nel 2021".
