Operai morti folgorati nel Vibonese, Procura chiede il processo per 4 indagati
Concorso in omicidio colposo. È questa l'accusa mossa dalla Procura di Vibo Valentia nei confronti dei quattro indagati che, secondo i pm, "per colpa dovuta a negligenza, imprudenza e imperizia, nonché inosservanza della specifica normativa antinfortunistica" lo scorso 20 novembre avrebbero provocato la morte di Vito Iellamo (42 anni) e di Gabriel Daniel Popan (43 anni). A riportare la notizia la Gazzetta del Sud, secondo cui la Procura vibonese - guidata da Camillo Falvo - ha chiesto il rinvio a giudizio per la morte dei due operai, che lavoravano su un ponteggio dell’alta tensione nei pressi del municipio di Filogaso, nel Vibonese, rimasti folgorati in un gravissimo incidente perdendo la vita (ne avevamo parlato QUI).
Il procuratore Camillo Falvo e il sostituto Concettina Iannazzo, nello specifico, lo scorso 26 giugno - si legge sulle colonne della Gazzetta - hanno chiesto il processo per Domenico Renato Serra, amministratore unico dell'impresa affidataria del cantiere edile; Nunzio Iellamo, amministratore unico della ditta esecutrice della fornitura e messa in posa delle grondaie e datore di lavoro; Pietro Lappano, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza; e per Giuseppe Mari, Rup.
