Oltre tre ore di confronto serrato per tracciare una linea invalicabile contro l'illegalità. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Anna Aurora Colosimo, si è riunito a Vibo Valentia per rispondere con fermezza ai recenti fatti di cronaca che hanno scosso la provincia: dalle violenze negli ospedali alla recrudescenza degli atti intimidatori contro imprenditori e istituzioni.

Al tavolo, insieme ai vertici provinciali di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, sedevano il sindaco Enzo Romeo e i rappresentanti di Provincia e Asp, uniti nell'obiettivo di restituire serenità a una comunità sotto pressione.

Il Prefetto ha analizzato con pragmatismo l'escalation di fiamme e minacce che ha colpito il capoluogo, citando l'attentato al presidente del Consiglio comunale Iannello e i raid nei cantieri scolastici. «Siamo di fronte a un rigurgito di atti intimidatori con chiari scopi estorsivi», ha dichiarato Colosimo.

La strategia dello Stato prevede ora un monitoraggio ancora più asfissiante, mirato soprattutto a intercettare i movimenti di esponenti della criminalità organizzata recentemente tornati in libertà per decorrenza dei termini. Il messaggio è chiaro: lo Stato conosce le dinamiche del territorio e non si farà sorprendere.

Un capitolo centrale del vertice ha riguardato la tutela del personale sanitario, rappresentato dalla testimonianza della dottoressa Alessia Piperno, recentemente aggredita nel Pronto Soccorso di Tropea.

Il piano d'azione, concordato con il commissario dell'Asp Tomao, punta sulla prevenzione. «I medici sono pochi e devono poter operare in totale tranquillità», ha ribadito il Prefetto, sottolineando la necessità di rafforzare i presidi di sicurezza negli ospedali per evitare che il diritto alla cura venga calpestato dalla violenza.

Sulla scia della direttiva ministeriale post-tragedia di Crans Montana, il Comitato ha disposto un giro di vite sui controlli nei luoghi del divertimento e della movida. Squadre composte da Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e Asp passeranno al setaccio i locali della provincia. L'appello alle associazioni di categoria è al rigore assoluto sulla capienza e sulle uscite di sicurezza, per prevenire incidenti fatali e garantire l'incolumità degli avventori.

Lo Stato, dunque, risponde "presente", cercando di bilanciare la fermezza delle operazioni di polizia con un messaggio di fiducia ai cittadini: la situazione è monitorata e le istituzioni sono pronte a intervenire con ogni mezzo necessario.