Un momento di profonda commozione e spiritualità ha unito informazione e solidarietà presso il Presidio Ospedaliero di Pizzo. In occasione della Solenne Celebrazione Eucaristica, la Cooperativa Sociale Onlus "La Voce del Silenzio" ha voluto rendere omaggio a due figure di riferimento del panorama giornalistico ed editoriale calabrese: Dominga Pizzi e Graziano Tomarchio.

Un ponte tra informazione e fragilità

Il riconoscimento è stato consegnato dal dott. Francesco La Torre, Responsabile dell'Unità Organizzativa di Riabilitazione Psichiatrica, che ha sottolineato l'importanza di un giornalismo che non si limita alla cronaca, ma si fa carico delle fragilità del territorio. La premiazione ha inteso valorizzare proprio la costante attenzione della testata nel promuovere una cultura dell’inclusione, dando risalto a chi spesso vive ai margini del dibattito pubblico.

L’arte come simbolo di riscatto

A rendere la cerimonia indimenticabile è stato il dono ricevuto dai due professionisti: un piatto in ceramica dipinto a mano raffigurante la Natività. L'opera è il risultato tangibile dei laboratori creativi portati avanti dagli utenti della cooperativa, un percorso di riabilitazione dove l'arte diventa strumento di espressione e dignità."Questo piatto – è stato rimarcato durante l'incontro – non è solo un oggetto d'arte, ma il simbolo della dedizione e del riscatto di chi, nonostante le difficoltà, continua a seminare bellezza".

Un impegno comune per il territorio

L'evento ha dimostrato come la sinergia tra le istituzioni sanitarie, il mondo del terzo settore e i professionisti dell'informazione possa generare una rete di protezione sociale fondamentale per la Calabria. In un clima di gratitudine e comunione, il riconoscimento a Dominga Pizzi e Graziano Tomarchio ha ribadito un concetto chiave: raccontare il sociale significa, prima di tutto, farne parte con sensibilità e onestà intellettuale.