Il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri lancia l'allarme sulla presenza sempre più radicata della 'ndrangheta a Roma. "Purtroppo la presenza delle mafie a Roma c'è da 50 anni e più e c'è un accordo tacito tra le famiglie di 'ndrangheta più importanti di non costituire un locale, fare una struttura-base come c'è a Torino, a Milano e nell'hinterland, o in Emilia Romagna, ma siccome è la Capitale d'Italia, è una città aperta, ognuno può venire e fare business".

Non proprio una novità, ma un appello a non abbassare lo sguardo, ad aprire gli occhi e a capire che dove c'è business c'è 'ndrangheta. A Roma come a Milano o Torino. Un concetto che Gratteri ha più volte espresso nel corso delle sue interviste e ha ribadito anche questa mattina intervenendo a 'Non Stop News' su radio Rtl 102.5. "Roma è vasta e grande - ha aggiunto Gratteri - il centro storico dà mille opportunità di acquisto, di riciclaggio, soprattutto in questi 12 anni di crisi economica. Gli unici ad avere liquidità sono le mafie - ha detto ancora - in particolare la 'ndrangheta e in particolare questi che trafficano in cocaina e quindi stanno comprando alberghi, ristoranti e pizzerie, dove poi riciclano".