Lotta contro il tempo per mettere a punto il primo farmaco specifico anti-Covid. La notizia, uscita oggi in Italia, viene dagli Usa. Un gruppo di pazienti ospedalizzati ha ricevuto terapie anticorpali progettate per combattere il Coronavirus. Uno studio mondiale di fase 1 controllato con placebo valuterà la sicurezza e la tollerabilità del trattamento sperimentale, denominato LY-CoV555, con risultati previsti entro fine di giugno. L'anticorpo è frutto di una collaborazione tra due industrie farmaceutiche, Eli Lilly e AbCellera.

Terapia e profilassi, fase 2


Se i trial mostreranno che l'anticorpo può essere somministrato in modo sicuro, partirà immediatamente uno studio di Fase 2 per valutare l'efficacia del farmaco anche come profilassi su soggetti esposti a contagio, vulnerabili e non candidabili per il vaccino. Gli scienziati americani hanno sviluppato in soli tre mesi l'anticorpo, dopo che questo era stato identificato da AbCellera con il Centro di ricerca sui vaccini dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (NIAID) su un campione di sangue prelevato da uno dei primi pazienti statunitensi guariti dall'infezione. Attualmente l'anticorpo viene testato presso la New York University, Grossman School of Medicine, al Cedars-Sinai di Los Angeles e alla Emory University di Atlanta, dove opera il celebre immunologo italiano Guido Silvestri.

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