Il primo allarme lo hanno lanciato i procuratori della Repubblica delle principali città italiane in pieno lockdown: attenzione all’usura. Il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a sua volta, ha fatto sapere che il solo reato che è cresciuto tra marzo e aprile è proprio quello dell’usura, di circa il 9,6%. Ora arriva la conferma anche dai diretti interessati: le mafie e la criminalità organizzata stanno sfruttando l’emergenza Coronavirus, con la crisi di liquidità che comporta, per prestare soldi a tassi da strozzo e per mettere le mani sulle imprese ridotte allo stremo. Circa il 10% degli imprenditori – secondo l’ultima indagine di Confcommercio – "risulta esposto all’usura" o a tentativi di "appropriazione anomala" della propria azienda. Quasi un imprenditore su cinque, poi, è molto preoccupato per il verificarsi di questi fenomeni nel proprio quartiere o nella zona della propria attività.

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