Il club giallorosso verrà rilevato da un gruppo di imprenditori catanzarese ed iscritto al campionato di Lega Pro. Inevitabile la penalizzazione in classifica

Sergio Abramo chiama e gli imprenditori di Catanzaro rispondono. Se l'impegno sarà concreto lo si capirà però solo nelle prossime ore ed è lotta contro il tempo per salvare il Catanzaro da un clamoroso fallimento. Il sindaco, appena riconfermato,  si sta impegnando in prima persona per formare la cordata di imprenditori in grado di far sopravvivere le aquile. C'è da rilevare la società dalla famiglia Cosentino non più in grado di andare avanti per volontà propria ma anche per guai di carattere giudiziario. Entro il 30 giugno sarà necessario iscrivere la squadra al campionato di Lega Pro ed entro il 5 luglio occorrerà presentare tutte le garanzie bancarie, fideiussione compresa. 

La cordata catanzarese. Le prossime ore saranno decisive ed il vertice a palazzo De Nobili tra il sindaco Abramo e gran parte della classe imprenditoriale catanzarese è andato più che bene. All'appello hanno risposto quasi tutti da Floriano Noto a Daniele Rossi, da Massimo Poggi a Claudio Parente. C'è dunque fiducia e ci sono le possibilità di un'imminente fumata bianca. Da capire chi entrerà in società e con quali cariche, chi invece rimarrà fuori e contribuirà a titolo di sponsor. Dettagli che verranno discussi in seguito. Ora servono gli euro necessari al cambio di gestione e al cambio di marcia per garantire al Catanzaro un futuro tra i professionisti. 

Penalizzazione. Intanto la famiglia Cosentino ha pagato uno stipendio ai propri tesserati, quello di marzo. Restano scoperti aprile e maggio. Ciò significa che il Catanzaro partirà con l'handicap di almeno un punto di penalizzazione in classifica non essendo riuscita la società ad ottemperare la prima scadenza. In fondo è il male minore perché al momento in palio c'è l'esistenza stessa del club giallorosso.