“Lo scontro tra Inail e la Protezione Civile in merito alla gestione dei 600 milioni di euro destinati alla costruzione di cinque ospedali in Calabria, che fanno parte del progetto complessivo dei nove ospedali previsti, evidenzia gravi criticità e desta profonda preoccupazione”.

Ad affermarlo, tramite una nota congiunta, sono i capigruppo di minoranza in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua (Pd), Davide Tavernise (M5s), e Antonio Lo Schiavo (Misto) che chiedono al governatore di fare immediata chiarezza su quanto sta avvenendo.

Tutto parte dall’ordinanza di Protezione civile che autorizza il presidente della Regione Calabri a spendere oltre un miliardo di euro, in deroga a diverse prescrizioni, per accelerare sulla costruzione dei nuovi ospedali. In pratica, poteri straordinari per il governatore calabrese e attuale commissario ad acta per la sanità. Una mossa he non piaciuta al Cda dell’Inail, che parla di scelte unilaterali, assenza di pianificazione, e persino di possibile squilibrio di bilancio per l’ente, esprimendo quindi, forti perplessità gestionali e contabili. E in una missiva indirizzata al capo della Protezione Civile nazionale Fabio Cicinelli, il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, fa riferimento ad alcuni aspetti controversi. L'ordinanza Provic, infatti, specifica il ruolo dell’Inail, ossia quella di anticipatore di cassa a favore della Regione Calabria. Anticipi che - è stato ribadito dal Cda dell'Istituto nazionale Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro - "generano impatti sul bilancio dell’ente, la cui salvaguardia dell’equilibrio è compiuta responsabilità degli organi di indirizzo politico".

Insomma, una situazione che preoccupa i capigruppo di minoranza: “Il consiglio di amministrazione dell'Inail – proseguono Bevacqua (Pd), Tavernise (M5s) e Lo Schiavo (Misto) - avrebbe contestato il fatto di essere stato scavalcato nella gestione delle risorse, che, pur essendo di sua competenza, sono state rimesse al controllo diretto di  Occhiuto. La questione non riguarda solo un conflitto tra Enti, ma espone al rischio concreto che possa essere vanificata la stessa nomina di Occhiuto a commissario straordinario per la costruzione degli ospedali. La gestione diretta delle risorse senza una chiara collaborazione con l'Inail, rischia di compromettere la realizzazione dell’intera operazione sulla quale avevamo già fortissimi dubbi”.

“È necessario fare immediata chiarezza su come verranno gestiti i fondi e quale sia al momento la reale interlocuzione con l’Inail che avrà un ruolo fondamentale per l’esito positivo dell’intera operazione. La Calabria – concludono i capigruppo di minoranza - ha bisogno di una pianificazione trasparente, che coinvolga tutti gli attori istituzionali in modo armonioso e rispettoso delle competenze. Solo con una gestione condivisa e senza sovrapposizioni di poteri si potrà garantire l'efficacia degli interventi e una reale risposta alle esigenze sanitarie dei calabresi. La strada dei commissariamenti non ha portato a nulla fin qui e non lo farà di certo con contrapposizioni istituzionali sull’allocazione delle risorse”.