Da 209 anni si celebra Giornata nazionale dell'Arma dei Carabinieri, evento molto sentito e anche partecipato che suggella ancor di più, qual’ora ce ne fosse ancora motivo, gli stretti rapporti che l’Arma tende an instaurare con le collettività in cui opera.
E come da tradizione a Vibo Valentia questa cerimonia di tiene presso la base militare “Luigi Razza”, sede del 14° Battaglione “Calabria”, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori”, dell’8° Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili, alla presenza delle massime autorità militari, civili e religiose della provincia e di un folto gruppo di studenti ai quali, il comandante provinciale, Luca Toti, dopo i rituali saluti e un breve resoconto delle più importanti operazioni effettuate nell’anno appena trascorso, si è rivolto direttamente.
Ecco parte del discorso del Comandante Toti:
"Sul territorio, grazie alle oltre 15.000 pattuglie svolte nell’ultimo anno, gli interventi sono stati numerosissimi, noti e meno noti: ricerche di persone scomparse, anche grazie ai nostri elicotteri che sono stati impegnati spesso in situazioni critiche e in scenari impervi; ritiro delle pensioni in favore degli anziani, solo per citarne alcuni.
La missione del Carabiniere è quindi quella di PROSSIMITÀ al cittadino, ossia saper intercettare le richieste di aiuto, i bisogni, non sempre e non solo di sicurezza.
La nostra prioritaria attenzione è stata anche rivolta alle insidie della quotidianità e al contrasto di crimini efferati come l’omicidio del 35enne Giuseppe Muzzupappa avvenuto lo scorso 26 novembre a Nicotera Marina, a seguito del quale, le serrate attività investigative, coordinate dalla Procura di Vibo Valentia, hanno consentito di arrestare in breve tempo l’autore.
Altri sforzi sono stati profusi nel contrasto alla criminalità predatoria e a forme di delitti non meno odiosi come i furti in abitazione, le truffe agli anziani e le frodi telematiche.
Le articolazioni dell’Arma che operano nei 50 comuni della provincia, d’intesa con i militari del NAS, del NIL, del Gruppo Tutela Agroalimentare e dell’8° NEC hanno saputo dare risposte concrete anche nei diversi settori in cui oggi si declina la Sicurezza, dalla tutela dell’ambiente, degli ecosistemi marini e della biodiversità, alla sanità alimentare e ai luoghi di lavoro.
Per la salvaguardia dell’ambiente e la tutela del mare, in particolare, sono state condotte, con il coordinamento del Procuratore Falvo, le Operazioni “DEEP” per il controllo ai depuratori comunali, la campagna “OLEUM” per la verifica degli scarichi degli opifici oleari e l’Operazione “WAVE”, iniziata da alcuni giorni insieme alla Capitaneria di Porto, per verificare il rispetto delle normative da parte delle strutture ricettive della Costa degli Dei.
Un altro settore dove l’Arma ha continuato a profondere il massimo impegno, grazie all’azione di indirizzo e coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore Gratteri, è quello del contrasto alla MAFIA, mediante un modello organizzativo efficace ed efficiente, che ha visto l’impiego coordinato e congiunto degli investigatori del Comando Provinciale e quelli del ROS, con il supporto qualificato dei Carabinieri Cacciatori.
Nonostante gli importanti risultati operativi conseguiti negli ultimi anni dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine (e tra questi cito, tra le tante, l’indagine RINASCITA – SCOTT nel cui ambito sono stati indagati 334 per associazione mafiosa e per altri gravissimi delitti), la ‘NDRANGHETA rappresenta, in questa provincia, una gravissima minaccia, per la capacità di autorigenerarsi e di trasformarsi in una vera e propria holding criminale con proiezioni in Italia e all’estero, grazie agli ingenti capitali illeciti e alla fitta rete di collegamenti e cointeressenze con il mondo delle Istituzioni, della politica e della società civile.
L’impegno profuso in questo settore ha visto il conseguimento di importantissimi risultati.
Solo per citare alcune tra le più importanti operazioni, coordinate dalla DDA di Catanzaro, desidero ricordare che lo scorso 25 gennaio i carabinieri del Comando Provinciale insieme al ROS hanno arrestato 11 persone, nell’ambito di un articolato contesto di cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria, con autorità ungheresi, cipriote, francesi, danesi e britanniche, per i reati di associazione mafiosa, riciclaggio internazionale, trasferimento fraudolento di valori e altri delitti,
alcuni dei quali aggravati dal “metodo mafioso”.
Un altro importante colpo assestato alla ‘ndrangheta vibonese è stato conseguito il 27 aprile, con l’arresto di Pasquale BONAVOTA, elemento di spicco della locale di ‘ndrangheta di Sant’Onofrio, inserito nell’elenco dei latitanti più ricercati d’Italia. Grazie alle indagini condotte dal Comando Provinciale, insieme ai colleghi del ROS, ai Carabinieri di Genova e ai Cacciatori di Calabria il ricercato è stato trovato nella Cattedrale di San Lorenzo di Genova.
Infine, solo in ordine di tempo, il 10 maggio, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito un fermo emesso della DDA di Catanzaro nei confronti di 61 persone, indiziate di appartenere a strutture di ‘ndrangheta di Mileto, Briatico e Cessaniti, nell’ambito dell’indagine denominata “MAESTRALE – CARTHAGO”.