Il 41enne è stato fermato dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria al termine di un'inchiesta sul traffico di sostanze stupefacenti nella cittadina veneta

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Vicenza, con l’ausilio di unità cinofile del locale Comando Provinciale, hanno eseguito sette misure cautelari personali, disposte dal G.I.P. di Vicenza, di cui sei in carcere e una ai domiciliari.

C'è anche un vibonese. I provvedimenti riguardano tre tunisini, due algerini, un marocchino ed un italiano. Ques'ultimo è di origini vibonesi, più precisamente di Sant'Onofrio. Si tratta di Francesco Quattrone, 41 anni.  Gli arrestati - si legge in un comunicato stampa - devono rispondere di circa 900 episodi per un totale di oltre 4.200 grammi tra cocaina, eroina e hashish venduta (pari a un volume d’affari di oltre 300 mila euro), che hanno alimentato il “mercato” della droga a Vicenza, fulcro delle attività illecite. Eseguite 14 perquisizioni locali e personali nei confronti degli arrestati e delle loro rispettive abitazioni. È stato, inoltre, perquisito un negozio di telefonia del centro storico di Vicenza, il cui titolare è stato denunciato per favoreggiamento, con l’accusa di aver rifornito l’organizzazione criminale di numerose schede telefoniche intestate a soggetti inconsapevoli o, addirittura, a persone inesistenti, per evitare la riconducibilità delle stesse ai reali utilizzatori.