Riassegnati quattro beni confiscati alle mafie, uno è in Calabria (VIDEO)
A Reggio Calabria, in un luogo estremamente simbolico, quattro beni sottratti definitivamente alla criminalità organizzata e mafiosa ubicati in Sicilia e in Calabria, sono stati affidati ad altrettante associazioni del terzo settore che operano per fini sociali con una convenzione sottoscritta dalla sottosegretaria di Stato all’Interno, Wanda Ferro, dal direttore dell’Agenzia nazionale, prefetto Bruno Corda, e dal prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani.
L’opzione di affidare questi beni alle associazioni arriva dopo la rinuncia al loro utilizzo da parte delle amministrazioni locali.
Ecco i beni confiscati e assegnati:
“Solidarietà e cittadinanza attiva in un circuito di Educazione, Soccorso e Resilienza” (Area di intervento: Sociale) che sarà realizzato dall’Organismo Ultreya Pedara, capofila, in ATS con il Comitato Provinciale delle Misericordie di Catania – ODV, la Fraternita di Misericordia di Pedara ODV e l’Oratorio Salesiano, APS.
L’iniziativa intende potenziare e consolidare i sistemi del Servizio Civile Universale e della protezione civile, attraverso sevizi di assistenza (trasporto ordinario sanitario e sociale e welfare per fasce più deboli), protezione civile (assistenza popolazione in occasione grandi eventi e/o emergenze), prevenzione incendi, monitoraggio territorio, diffusione della cultura della protezione civile e servizio di educazione e promozione culturale a favore di minori e giovani.
Il progetto è condiviso dal Comune di Pedara (CT) che ha manifestato la disponibilità ad acquisire al patrimonio i beni immobili assegnati per la realizzazione della proposta.
La durata prevista è di 10 anni e il valore stimato degli investimenti e dei costi operativi è di euro 1.619.717,40. L’Agenzia erogherà un contributo di euro 50.000,00.
“Ricomincio da qui - Appezzamento A” (Area di intervento: Salute e prevenzione - Occupazione e ricerca) che sarà realizzato a cura dell’Organismo Beppe Montana Libera Terra. Il progetto è volto alla creazione di opportunità lavorative per soggetti svantaggiati ex L. n. 381/91, migranti e disoccupati di lunga durata e intende realizzare momenti di conoscenza e formazione in ordine alle esperienze di riuso dei beni confiscati. La proposta si realizza attraverso la gestione di un agrumeto e la conversione in agricoltura biologica, con valorizzazione delle colture tipiche e delle specificità del territorio. Sotto il profilo socio-educativo, sono previste attività in collaborazione con “Associazione Libera” e in coordinamento con altre cooperative Libera Terra, con attività di Memoria e Impegno legate alle tematiche dell’antimafia sociale. L’iniziativa è condivisa dal comune di Palagonia (CT) che ha manifestato la disponibilità ad acquisire i beni assegnati per la realizzazione del progetto. I cespiti, da assegnare per la durata di 30 anni avendo l’Organismo assunto l’impegno di sostenere gli oneri di manutenzione straordinaria, sono costituiti da 2 abitazioni indipendenti e 2 box.
Il valore del progetto è stimato in euro 411.293,70.
“Ricomincio da qui - Appezzamento B” (Area di intervento: Salute e prevenzione - Occupazione e ricerca) anch’esso realizzato a cura dell’Organismo Beppe Montana Libera Terra.
I contenuti dell’idea progettuale sono i medesimi descritti per l’Appezzamento A ed in forza di questa seconda convenzione saranno assegnati, sempre per la durata di 30 anni, 21 terreni ed 1 box.
Anche in questo caso il Comune di Palagonia ha manifestato la disponibilità ad acquisire i beni assegnati per la realizzazione del progetto, il cui valore è pari a 572.315,95 euro.
“Casa della legalità - Piersanti Mattarella” (Area di intervento: Sociale) che sarà realizzato dall’Associazione Valentia.
Il progetto si propone di utilizzare i beni assegnati, consistenti in 4 unità abitative, per realizzare una piccola struttura di co-housing e avviare attività di agricoltura sociale e di interesse turistico, culturale e religioso, in presenza e a distanza, costituendo un centro di aggregazione per il rilancio del territorio con il coinvolgimento delle nuove generazioni. La durata prevista è di 10 anni e il valore stimato degli investimenti previsti e dei costi operativi complessivi è di 58.000,00 euro.
