Odissea sull'A3: di chi le responsabilità? Indagine interna all'Anas
La Protezione Civile respinge le accuse. Tansi: “Siamo stati messi nelle condizioni di accedere con i nostri mezzi solo in tarda serata”
Che non ci sia molto feeling tra la Regione Calabria e l’Anas, lo ha certificato in ultimo il blocco autostradale che ieri ha tenuto imprigionate per diverse ore sul tratto Cosentino numerosi automobilisti a causa delle difficili condizioni meteorologiche. Ed è polemica, dopo le dichiarazioni di sconcerto rilasciate dal governatore della Calabria, Mario Oiverio, questa mattina il numero uno dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, ha annunciato un’indagine interna per chiarire le responsabilità del blocco autostradale e dei numerosi disagi verificatisi nella giornata di ieri sulla Sa-Rc. “È inammissibile – ha commentato Armani – che centinaia di automobilisti siano rimasti bloccati per tante ore su un’autostrada. È evidente che qualcosa non ha funzionato. Da una prima analisi di quanto accaduto il mancato o ritardato filtraggio da parte di Anas di mezzi privi delle obbligatorie dotazioni invernali ha determinato che varie decine di mezzi pesanti si siano intraversati bloccando il traffico”. Secondo quanto riferito dall’Anas, il presidente Armani, nella giornata di ieri si è tenuto costantemente informato circa l’evoluzione della emergenza viabilità sulla rete calabrese, ha attivato il commissariamento della struttura di Esercizio dell’Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria. L’Esercizio dell’autostrada e la prosecuzione delle operazioni di soccorso degli automobilisti rimasti bloccati dalla neve sono stati assunti a partire dalla serata del 19 gennaio dal Vice Direttore Esercizio Nazionale, Ing. Roberto Mastrangelo, che ha subito raggiunto il tratto autostradale oggetto del blocco.
Il caso. È sul tratto autostradale da Cosenza ad Altilia Grimaldi che ieri si sono verificati infatti i maggiori disagi a causa delle copiose precipitazioni nevose. 30 centimetri di neve che hanno mandato in tilt la maggiore arteria calabrese costringendo gli automobilisti ad una prolungata sosta sull’autostrada innevata. Ancora fino alle 21.30 Anas e Protezione civile erano impegnate nel ripristino della viabilità e nel soccorso a persone rimaste bloccate nelle proprie autovetture. I maggiori ritardi si sono verificati proprio a causa della difficoltà a transitare sull’autostrada per la presenza di auto in panne sulla carreggiata. Il bollettino diramato questa mattina dall’Anas parla di “condizioni meteo tendenti ad un miglioramento. Proseguono gli interventi delle squadre Anas per completare la pulizia del piano viabile dagli accumuli di neve – si legge - e garantire la massima sicurezza alla circolazione in entrambe le direzione. La circolazione è stata ripristinata sull’autostrada alle ore 00.30. Anas ricorda che sul resto dell’autostrada resta in vigore l’obbligo delle dotazioni invernali (catene o gomme da neve) tra Padula e Falerna”.
E la Protezione Civile? Non accetta responsabilità invece, il direttore dell’Uoa della Protezione Civile Calabria, Carlo Tansi: “È inconcepibile che una nevicata, ampiamente prevista e annunciata dalla Protezione Civile della Regione Calabria, abbia messo in ginocchio l’autostrada Sa-Rc. Questa situazione era stata ampiamente preannunciata anche all’Anas con i bollettini meteo della Protezione Civile Regione Calabria che da oltre 36 ore prevedevano nell'area colpita neve fino a 200 metri sul livello del mare. Ricordo che l'Anas e solo l'Anas, come previsto dalla legge, deve assicurare il transito veicolare - rimuovendo la neve - su una strada di sua proprietà, come l'autostrada Salerno-Reggio Calabria. L'Anas non ha adottato alcun provvedimento preventivo per fronteggiare tale situazione. Non è un caso che le criticità sulle strade calabresi si siano verificate quasi esclusivamente sull'autostrada. La protezione civile regionale, pronta sin dalle ore 15.45 per soccorrere la popolazione, è stata messa nelle condizioni di accedere con i propri mezzi sull'autostrada per soccorrere le autovetture bloccate solo nella serata. Inoltre Anas non ha fatto assolutamente niente per bloccare il transito verso l'autostrada delle centinaia di veicoli sprovvisti di catene e gomme termiche che successivamente - per i numerosi testa-coda - hanno bloccato l'autostrada. Vorrei ricordare che la Protezione Civile della Regione Calabria è intervenuta in molti casi per mettere in sicurezza e soccorrere decine di persone, tra cui dializzati, donne in avanzato stato di gravidanza, disabili”.
Le reazioni. Non si sono fatte attendere le reazioni di sconcerto dal mondo politico per una vicenda che era facilmente prevedibile. Il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, ha affidato ad un comunicato tutto il suo disappunto: “Quanto sta succedendo in queste ore lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria è davvero inaccettabile per un Paese che si dice civile: una tra le più importanti arterie di collegamento bloccate da una nevicata, ampiamente prevista. L’inefficienza dell’Anas è difficile da giustificare”. Magorno ha preannunciato l’intenzione del gruppo parlamentare del Pd di presentare una interrogazione in merito all’accaduto, chiedendo “che si faccia chiarezza su quanto è accaduto per rimediare agli errori”. Infine anche il deputato cosentino del Movimento Cinque Stelle, Sebastiano Barbanti, ha parlato di un fatto “indegno visto che non si tratta di un’eccezionale nevicata. Chiedo al presidente dell’Anas se per il 2015/16 era stato predisposto – ha continuato il grillino – un piano antineve per l’A3 coì come è stato fatto negli anni scorsi e di verificare eventuali rwsponsabilità”.
