Si chiude con una sentenza significativa il primo capitolo processuale scaturito dall'operazione “Hybris”. Il Collegio del Tribunale di Palmi, presieduto da Barbara Borelli (a latere Marco Iazzetti e Ciriaco Greco), ha emesso il verdetto relativo all'indagine coordinata dalla Dda di Reggio Calabria ed eseguita nel marzo 2023 dai Carabinieri di Gioia Tauro.

​L'inchiesta aveva fatto luce sugli assetti della cosca Piromalli, contestando gravi reati che spaziano dall’associazione mafiosa all’estorsione, fino al traffico internazionale di stupefacenti e alla turbata libertà degli incanti.

​L’elenco delle condanne

​Il tribunale ha riconosciuto la colpevolezza di dieci imputati, comminando pene detentive pesanti per i vertici e i sodali del gruppo:

  • ​Antonio Zito: 20 anni di reclusione.
  • ​Rocco Delfino: 19 anni e sei mesi.
  • ​Cosimo Romagnosi: 18 anni.
  • ​Vittorio Minniti: 13 anni e sei mesi.
  • ​Rosario Mazzaferro: 12 anni.
  • ​Antonio Franza: 8 anni.
  • ​Francesco Benito Palaia: 6 anni e quattro mesi.
  • ​Maria Martino (moglie del boss Giuseppe “Pino” Piromalli): 5 anni.
  • ​Andrea Alampi: 2 anni e otto mesi.
  • ​Antonio Ieraci: 2 anni e quattro mesi.

​Le assoluzioni

​Contestualmente, i giudici hanno scagionato otto persone dalle accuse contestate, disponendone l'assoluzione:

  • ​Antonio Albanese
  • ​Salvatore Carbone
  • ​Giuseppe Coronese
  • ​Carmela De Gori
  • ​Salvatore Delfino
  • ​Ernesto Madafferi
  • ​Vincenzo Simone Minniti
  • ​Gaetano Verga